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Mps, quanto pesa la “tegola” europea?

4 mesi fa - lunedì 21 gennaio 2019
Le richieste arrivate dalla Bce pesano in modo particolare su Mps: la banca senese è tra le più deboli sul fronte dei crediti a rischio. Abbassiamo il nostro giudizio sulla sua solidità.

Patrimonio azzerato?

Anche Monte Paschi ha ricevuto la “letterina” della Bce con la richiesta di azzerare i suoi crediti marci di cui ti abbiamo già parlato sul sito. Questa decisione non è una buona notizia per nessuna banca italiana, ma per Monte Paschi è particolarmente negativa perché il gruppo è tra i più esposti.

Stando agli ultimi dati resi noti, quelli al 30 settembre, Mps ha crediti a rischio per 19,5 miliardi. Tenendo conto delle cifre già accantonate per farvi fronte, parliamo comunque di 8,5 miliardi: praticamente l’intero patrimonio del gruppo, che è di poco meno di 9 miliardi di euro. In altre parole: se Mps azzerasse il valore dei suoi crediti a rischio, la perdita azzererebbe anche il patrimonio del gruppo. Insomma Mps sarebbe fallita, mandando in fumo i miliardi versati dallo Stato per il suo salvataggio. Quella dell’azzeramento non è, quindi, una strada percorribile. Ecco perché, al di là del negoziare con la Bce condizioni diverse, Mps sta accelerando la cessione di crediti a società specializzate nel loro recupero. 

Negli ultimi giorni Mps ha completato la cessione di 3,5 miliardi di crediti a rischio. Non essendo però noti i dettagli, in particolare il prezzo di cessione e l’impatto sul bilancio, nelle nostre stime qui a lato non abbiamo potuto tenerne conto; siamo perciò partiti dagli ultimi dati certi, quelli al 30 settembre.

In questo modo, recupera almeno una parte dei capitali e riduce le perdite; ma di quanto?

Stangata da 3 miliardi e mezzo… o anche di più

Dei 19,5 miliardi di crediti marci di Mps, circa la metà sono sofferenze (la parte più problematica dei crediti marci) e l’altra metà sono crediti comunque a rischio, ma un po’ meno “marci”. Se ipotizziamo che Mps riesca a venderli ai prezzi medi stando alle ultime rilevazioni (17% per le sofferenze, cioè la parte più problematica dei crediti marci, il doppio per gli altri), Mps recupererebbe 5 miliardi. Dato che nel suo bilancio oggi valgono 8,5 miliardi, la perdita sarebbe di 3 miliardi e mezzo. Comunque una stangata notevole: è più di un terzo del suo capitale.

Tra le ipotesi circolate in questi giorni c’è anche quella che possa essere SGA, la società acquisita dal Tesoro nel 2016, ad acquistare i crediti marci di Mps, così come è già successo con quelli delle banche venete. L’operazione potrebbe così avvenire a prezzi “ragionevoli” limitando le perdite per la banca. Ma attenzione: se il prezzo fosse troppo generoso, potrebbe scontrarsi con le normative europee sugli aiuti di Stato. Per questo, prudenzialmente, meglio non fare troppo affidamento su questa ipotesi.

E se il prezzo fosse diverso? Nella tabella Quanto rischia Mps puoi vedere qual è la potenziale perdita di Mps in diversi scenari. Anche con ipotesi che riteniamo più che ottimistiche (prezzo pari al 25% per le sofferenze, il doppio per gli altri) la perdita sarebbe comunque di oltre un miliardo.

C’è tempo, ma…

È vero, la Bce ha dato tempo a Mps fino al 2026 per azzerare i crediti marci. Il gruppo può quindi coprire le perdite su questo fronte con gli eventuali utili che realizzerà, nei prossimi 7 anni, con l’attività “ordinaria”. Ma perdite di questa portata non sono certo facili da compensare con gli utili. Nei primi nove mesi del 2018, per esempio, Mps ha realizzato profitti per “soli” 379 milioni, e non per elementi straordinari, ma per una netta frenata nei ricavi. E questo mette in evidenza un altro punto importante: i problemi di Mps non finiscono con i crediti marci. La stessa lettera della Bce mette in evidenza che le debolezze di Mps sono anche altre: per esempio la redditività è inferiore agli obiettivi del piano strategico e il gruppo non è riuscito a emettere, a fine 2018, il bond subordinato che avrebbe dovuto rafforzarne il capitale. Ultimo, ma non ultimo, c’è il forte peso che i BTp hanno negli investimenti della banca (circa il doppio del suo patrimonio). 

Visti i legami con la capogruppo, prudenzialmente abbassiamo di una stella anche il giudizio su altre società del gruppo: Mps Capital Services e Widiba passano a 3 stelle. Mps Leasing e Factoring passa già a 1 stella per via dei nuovi “paletti” (vedi pagina 16), non applichiamo perciò nessuna ulteriore penalizzazione.

Morale: il “buco” che Mps rischia di creare azzerando i crediti marci è più ampio rispetto a quello delle altre banche italiane, e i mezzi che il gruppo ha a disposizione per riempirlo sono più limitati. Per questo abbassiamo di una stella il nostro giudizio sulla solidità della capogruppo Mps (da quattro a tre stelle); per il gruppo nel suo complesso, il giudizio peggiora già da tre a due stelle in seguito all’applicazione dei nuovi criteri di cui ti parliamo a pagina 16. Per le azioni (1,23 euro) e le obbligazioni targate Mps, il nostro giudizio non cambia: erano, e restano, da vendere.

quanto rischia mps?
Prezzo di vendita delle sofferenze (1) Perdita (in miliardi) Incidenza della perdita sul patrimonio del gruppo
5% 7 78%
10% 5,6 62%
17% 3,5 39%
20% 2,6 29%
25% 1,2 13%
(1) Il prezzo è in percentuale sull’importo originario del credito ceduto. Per i crediti marci, ma che non rientrano nelle sofferenze, abbiamo ipotizzato un prezzo pari al doppio di quello indicato in tabella per le sofferenze.

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