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Banca Ifis e le beghe aziendali

3 mesi fa - lunedì 1 aprile 2019
Qual è il giudizio aggiornato sull’affidabilità di Banca Ifis dopo le ultime notizie e l’andamento in Borsa molto ribassista? Non dovreste valutarne la governance?

Criteri diversi per valutare solidità e titolo azionario

Il nostro giudizio sul gruppo Banca Ifis non cambia: si basa sui dati relativi al CeT1 ratio e al Total Capital ratio al 31/12/2018, recentemente resi noti, nell’ipotesi di non consolidamento della controllante La Scogliera – vedi più sotto. Tenendo conto di questi ultimi – 13,74% per il CeT 1 e 18,20% per il TCR, il gruppo ottiene 3 stelle (minimo 1 e massimo 5). Il giudizio sulla Spa si basa sugli ultimi dati disponibili, a fine 2017, ed è 4 stelle. La governance aziendale, invece, ed eventuali notizie di attualità non strettamente legate alla solidità aziendale, non rientrano tra i nostri criteri. Che l’utilizzo di CeT 1 e Total capital ratio per valutare la solidità di una banca abbia dei limiti non te lo abbiamo mai nascosto – vedi qui – ma questi ultimi hanno anche grandi pregi, tra cui quello della facile comparabilità, e, non dimentichiamolo, sono quelli che usa la Bce come principale strumento di vigilanza, chiedendo il rispetto di una percentuale minima prestabilita. La governance societaria rientra abitualmente, invece, tra i nostri criteri di valutazione delle azioni. Come puoi facilmente osservare, vedi dalle p. da 4 a 7, attribuiamo un numero progressivo che esprime un giudizio sulla “bontà” della governance societaria.

I figli... so' pezzi 'e core

La vicenda di attualità a cui fai riferimento ha al centro un padre e un figlio. Ci riferiamo a Ernesto Fürstemberg Fassio, figlio di Sebastien Fürstenberg, che ha fondato nel 1983 Banca Ifis, oggi presidente de La Scogliera, che controlla per il 50,16% Banca Ifis, e detentore del 73,65% del capitale. Sarebbe stata la necessità di “sistemarlo” ad aver convinto Fürstemberg a non rinnovare il mandato all’amministratore delegato Giovanni Bossi, che ha ricoperto la carica per 24 anni e che verrà sostituito da Luciano Colombini. Bossi, secondo azionista di Banca Ifis col 3,45% del capitale, stava lavorando a una profonda revisione del sistema di governance dell’istituto, che oggi è di fatto una banca quotata controllata da una sola persona fisica, con una struttura “più attenta alle esigenze delle minoranze”, tra cui appunto, sé stesso. Il progetto di fusione “al contrario”, promosso da Bossi e che, in buona sostanza, gli è costato il posto, con il quale la controllata Banca Ifis avrebbe acquisito la controllante La Scogliera, di cui Ernesto Fürstemberg Fassio è amministratore delegato da meno di un anno, avrebbe portato a una profonda revisione degli equilibri nella governance e nell’azionariato, a tutto svantaggio dell’attuale azionista di maggioranza e dei suoi parenti. Il mercato non ha apprezzato la detronizzazione dello storico amministratore delegato, e il titolo ha perso terreno sul mercato, anche se, a ben vedere, il trend discendente del titolo dai massimi di ottobre 2017 dura da parecchi mesi. Se il cambio al vertice avrà conseguenze negative sui conti e sulla solidità della banca è presto per dirlo. Oggi non abbiamo elementi concreti per poterlo affermare e, pertanto, il nostro giudizio resta inalterato. 

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