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La matassa del piano Fenice fa inciampare i risparmiatori

10 anni fa - lunedì 8 settembre 2008
Tutta Italia sta dibattendo se fosse meglio la vendita ad Air France o se siano meglio oggi le nozze con AirOne. Quel che è certo è che i risparmiatori devono fare i conti con una situazione di estrema incertezza che di per sé fa rimpiangere i Francesi (in linea con quanto avete espresso al sondaggio sul nostro sito).

· Questa settimana Alitalia si confronta con i lavoratori in cerca di una pace sindacale che garantisca il successo del piano Fenice. Molti si sono chiesti se sia meglio il piano Fenice o la vendita ad Air France poi sfumata nello scorso aprile. Visto che i dati dell'operazione stanno uscendo poco per volta e che non sono ancora del tutto chiari i contorni dell'operazione non esiste una risposta univoca. La vendita di Alitalia risponde sia a istanze di natura economica (il rosso di bilancio), sia a istanze di natura politica, ma con ricadute economiche (Malpensa o Fiumicino? un'Alitalia francese porterà i turisti in Francia anziché in Italia?..). In linea di massima lo Stato rischia di rimettere più soldi col piano Fenice, in cambio del "dividendo" dell'italianità.

· Tuttavia è possibile effettuare singoli confronti su diversi aspetti del piano Fenice e della vendita ad AirFrance: li trovate in tabella. Ci limitiamo a commentare il punto che ci sta più a cuore: che fine faranno i piccoli risparmiatori? Le prospettive si sono fatte più incerte che in passato. Una vendita ad Air France portava pochi soldi e "maledetti", ma subito, levando le castagne dal fuoco degli investitori senza tante incertezze e tanti patemi.

· Con circa 10 centesimi ad azione e la prospettiva di riacquisto immediato delle obbligazioni (o in alternativa di un rimborso a scadenza) i giochi erano certi. Oggi si deve attendere di capire che fine faranno i crediti degli obbligazionisti nella liquidazione della società e come (e in che misura) saranno usati i soldi del fondo "conti dormienti". Attendere quanto?

CONFRONTO AIR FRANCE KLM - PIANO FENICE

Vendita ad Air France Klm

Piano Fenice

Lo Stato non avrebbe rischiato di perdere i 300 milioni del prestito ponte.

Lo Stato rischia di perdere i 300 milioni di euro del prestito ponte.

Lo Stato avrebbe incassato un’azione Air France ogni 160 azioni Alitalia in suo possesso (circa 70 milioni di euro) e il ripagamento dei bond convertibili in suo possesso (circa 400 milioni di euro).

Lo Stato non incassa nessuna azione Air France e vede il ripagamento dei bond convertibili in suo possesso condizionato dall'andamento della liquidazione della società.

Malpensa: la Sea chiedeva 1,25 miliardi di danni per il mancato lancio di Malpensa. Air France chiedeva che non finissero a suo carico, ma dello Stato.

Malpensa: non è ancora chiaro che ne sarà della richiesta di risarcimento, perché parte dei voli torna su Malpensa, anche se non sarà più un hub.

Settore cargo: prevista la dismissione.

Settore cargo: probabile vendita.

Ricapitalizzazione: 1 miliardo di euro.

Ricapitalizzazione: 1 miliardo di euro.

Partner internazionali: quelli di Sky Team: Air France Klm, Delta, Korean, Air Mexico, Aeroflot...

Partner internazionali: Air France Klm e Sky Team (vedi a sinistra), oppure Lufthansa e Star Alliance (United, Us Airways, Thai, tap, Air Canada...) oppure British Airways e Oneworld (American, Cathai Pacific, Iberia, Quantas...).

Aeroporti: forte ridimensionamento di Malpensa, qualche volo intercontinentale su Fiumicino, spostamento di molte rotte intercontinentali a Parigi.

Aeroporti: ribilanciamento dei voli intercontinentali tra Fiumicino e Malpensa. Ricerca di partner internazionale per aumentare le destinazioni.

Dipendenti: 2.100 esuberi; Az Servizi (8.000 dipendenti) sarebbe passata quasi del tutto sotto la statale Fintecna.

Dipendenti: 3.250 esuberi, coperti da cassa integrazione e mobilità per 7 anni. Non è chiaro che ne sarà di Az Servizi.

Aerei: riduzione a 149 aerei dai 173 presenti in compagnia al 31 marzo.

Aerei: riduzione a circa 150 aerei compresi quelli apportati da AirOne.

Nazionalità: passa in mano francese, ma promessa di un rappresentante italiano in consiglio di amministrazione.

Nazionalità: rimane in mano a una maggioranza di azionisti italiani per almeno 5 anni.

 

E poi c'è chi cade sempre in piedi!

AirOne confluirà nella nuova Alitalia con la sua giovane flotta (aereo giovane vuol dire meno consumi di carburante, grazie ai balzi avanti fatti dall'ingegneria del risparmio negli ultimi anni) e i suoi debiti (voci di stampa parlano di 367 milioni). Il prezzo che pagherà la nuova Alitalia per aerei e debiti di AirOne? 250 milioni di euro, di cui, però, pare che solo 150 saranno reinvestiti dall'attuale proprietario nella stessa Alitalia.

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