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Affare Madoff, ossia come mandare in fumo 50 miliardi di dollari! 9 anni fa - lunedì 15 dicembre 2008
Nuova mazzata per i mercati con lo scoppio della maxitruffa Madoff che dovrebbe aver sottratto alle già disastrate economie mondiali una somma poco inferiore ai 39 miliardi di euro. Ecco un primo bollettino di guerra di chi è coinvolto.

Il caso Madoff sta portando una nuova infezione ai mercati che già non scoppiano di salute. Che è successo? La scorsa settimana la società gestita da Bernard Madoff in cui hanno investito banche e fondi hedge somme per 50 miliardi di dollari, ha dovuto ammettere che i suoi super rendimenti erano una truffa basata sulla classica... catena di Sant'Antonio. In pratica Madoff offriva rendimenti al 15% anche in anni di vacche magre distribuendo agli investitori i soldi che incamerava dalle nuove sottoscrizioni.

Tutto è andato bene finché l'economia andava bene perché nuovi sottoscrittori affluivano di continuo alla sua società portando denaro fresco. Quando la crisi ha iniziato a spingere la gente ai riscatti la catena di Sant'Antonio è crollata miseramente spalancando un buco di cui saranno chiari i contorni solo nei prossimi tempi. Comunque si parla di 50 miliardi.

Qualcuno di voi ricorderà il sistema delle piramidi finanziarie che hanno messo in ginocchio l'Albania a metà anni Novanta? Il sistema alle spalle di Madoff era lo stesso. Solo che se nel caso a metà anni Novanta ad essere truffati erano gli investitori di un Paese che si affacciava per la prima volta alla finanza dopo decenni di comunismo in cui i prodotti finanziari erano banditi dalla pratica quotidiana delle persone, nel caso di Madoff la truffa ha colpito banche e istituzioni finanziarie che si presume maneggino la materia in maniera professionale ed è, quindi, ben più grave. Come accennavamo prima per ora i contorni della crisi non sono ancora certi, si chiariscono ora dopo ora.

Da un primo controllo delle notizie le società della nostra selezione o che commercializzino prodotti che vi consigliamo o vi abbiamo consigliato in passato sono esposte per somme relativamente limitate e soprattutto per quanto riguarda i loro fondi hedge che al momento sembrano pesare poco sulla clientela retail. Ovviamente si tratta di una prima analisi di massima che potrà essere approfondita anche perché la Consob si è subito allarmata e sta cercando di vederci più chiaro. In questo contesto, in particolare non si preoccupi chi ha sottoscritto prodotti come Santander Consumer, Supersave di Fineco o Money Box di Unicredit. Anche se troverà i nomi di queste banche coinvolti nel crack questo non significa un rischio per questi prodotti. Tra le banche italiane sembrano per ora convolte solo Unicredit e Banco Popolare, ma in maniera marginale (almeno stando alle prime indicazioni).  

Banche coinvolte nell'affare Madoff: le prime dichiarazioni sulla loro esposizione al crack

Banca

 Importo (in milioni)

 Valuta

 Nota

Royal Bank of Scotland

                      400

 sterline

 

Santander

                   2,330

 euro

 Problema per fondi istituzionali e clienti private banking

Bnp Paribas

                      350

 euro

 Soprattutto in fondi hedge

Unicredit

                       75

 euro

 Problema per la banca, non per i clienti

Pioneer investments

                      210

 euro

 Soprattutto in fondi hedge

Union Bancaire Prive

                      850

 dollari

 Soprattutto in fondi hedge

Banco popolare

                       68

 euro

 8 milioni per la banca il resto per i clienti delle gestioni alternative Gestielle

Barclay's

Minimo

 

 Non commenta indiscrezioni

Crédit Agricole

                       10

 euro

 

Societé Génerale

                       10

 euro

 

Axa

molto sotto i 100

 euro

 

Generali

Zero

 

 Ha smentito qualsiasi esposizione

 

 

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