News

Editoriale

20 anni fa - martedì 7 luglio 1998

 

RISCHIO "GIALLO"

E' passato giusto un anno dalla miccia che ha innescato la crisi asiatica - la svalutazione del baht tailandese - ma i mercati orientali non danno ancora tangibili segni di ripresa. Anzi, come spieghiamo nell'analisi pubblicata alle pagine 12 e 13, il Giappone - il Paese la cui economia è la più importante della regione - non ha ancora preso provvedimenti adeguati per il risanamento finanziario e per il rilancio dei consumi interni, due fattori indispensabili ai fini della ripresa dello yen e dell'economia. Il richio che la crisi possa ulteriormente aggravarsi con ripercussioni negative sull'economia mondiale resta, pertanto, concreto e, in ogni caso, il risanamento dell'area richiederà diversi anni. Per questa ragione vi invitiamo alla massima cautela: evitate per ora di effettuare nuovi investimenti nel sud–est asiatico e nei Paesi emergenti. I mercati azionari occidentali sono tutti ai massimi storici: approfittatene per ridurre la quota di azioni in portafoglio e spostare una parte cospicua dei vostri risparmi (circa il 75%) sull'obbligazionario. Puntate con decisione sull'area euro (55%) e, per diversificare, sulle obbligazioni in dollari canadesi (10%) e su quelle in corone scandinave (10%). Per quanto riguarda le azioni, potete ancora dedicare il 10% del vostro patrimonio a Piazza Affari, che presenta ancora spazi di crescita, e alle azioni europee (10%) che, in caso di peggioramento della situazione asiatica, dovrebbero risentirne meno rispetto agli Stati Uniti.

ANDAMENTO DI PIAZZA AFFARI

Fig. 1 : Archiviati gli ingiustificati timori per la tassazione dei capital gain, Milano è ripartita di slancio (+4,5%). Siate selettivi negli acquisti.

ANDAMENTO DEL SETTORE FARMACEUTICO EUROPEO

 

Fig. 2 : Il rendimento della polizza FinPharma è legato anche al rialzo del settore farmaceutico europeo. Meglio un fondo specializzato (vedi a p. 14)

condividi questo articolo