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Editoriale

19 anni fa - venerdì 2 aprile 1999

 

PIATTO RICCO?

La battaglia per il controllo di Telecom Italia è ormai alle battute finali e molte carte sono in tavola. Ora la palla passa agli azionisti del colosso telefonico: il loro voto all'assemblea risulterà determinante per decretare la vittoria di uno dei due contendenti. Da un lato, Olivetti che ha appena rilanciato l'offerta pubblica d'acquisto su Telecom offrendo 11,5 euro per azione (6,92 in contanti e il resto in obbligazioni e azioni Tecnost). Dall'altro, il management attuale della società telefonica, intenzionato a convertire le azioni di risparmio in ordinarie, lanciare un'opa su Tim ed effettuare un acquisto di proprie azioni. Apparentemente, l'offerta Olivetti sembra più remunerativa per gli azionisti. La società però paga solo una parte in contanti: il resto è carta. Chi è disposto ad assumersi il rischio di dare azioni "buone" contro azioni "cattive" - quelle di Tecnost che, in caso di successo dell'offerta, si ritroverà oberata di debiti - e obbligazioni a tasso variabile che prevedono la facoltà di rimborso anticipato?
A nostro giudizio, il piano messo a punto da Telecom è più credibile e capace di creare valore per gli azionisti rispetto a quello di Olivetti. Se gli azionisti voteranno in questo senso, decadrà automaticamente l'offerta di Olivetti e il titolo Telecom - a breve - potrebbe scendere. Tuttavia, in una prospettiva di lungo periodo il titolo resta interessante anche ai prezzi attuali, a patto che vinca Bernabé.

ANDAMENTO DELLA BORSA ITALIANA

Fig. 1 : Piazza Affari ha archiviato una settimana positiva. Potete acquistare azioni italiane. Vedi qui sotto e da pagina 6.

ANDAMENTO DEI TASSI ITALIANI A LUNGO TERMINE

Fig. 2 : Le obbligazioni non offrono più alti rendimenti, ma sono investimenti sicuri. Dedicategli buona parte dei vostri risparmi.

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