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Editoriale 18 anni fa - lunedì 13 settembre 1999

PROVERBIO CINESE

"Se punti l'indice verso la luna l'idiota guarderà l'indice". Guai dunque a guardare gli indici della Borsa italiana soprattutto dopo l'ultima revisione del MIB30 - il barometro borsistico che raggruppa i trenta titoli più importanti di Piazza Affari - che ha visto l'entrata nell'indice di un altro titolo bancario, il Montepaschi, e uno delle telecomunicazioni, Tecnost. Le banche presenti nella Top 30 di Piazza Affari salgono così a 11, arrivando a rappresentare più di un terzo dell'indice. Mentre la Matrioska Olivetti-Tecnost-Telecom Italia-TIM "pesa" da sola il 13% del totale. Che l'Italia da Paese di santi, navigatori e... piccoli imprenditori si sia d'un colpo trasformata in un colosso mondiale della finanza e delle telecomunicazioni? No, la spina dorsale della nostra economia è ancora costituita dalle tante, piccole industrie manifatturiere presenti in tutto il mondo con i loro prodotti. Privato di quest'anima vitale, il listino milanese - ironia della sorte di proprietà bancaria - finirà per essere vittima di sé stesso. Nei vostri investimenti azionari date spazio anche alle azioni estere, che vi consentiranno di ridurre i rischi, diversificando gli acquisti in settori dell'economia pressoché assenti dalla nostra Borsa: alimentare, farmaceutico, chimico, informatico... e, visti i chiari di luna - non fermatevi all'indice per carità - riducete leggermente l'investimento in Piazza Affari. Il ricavato spendetelo per una svedese. Un'obbligazione svedese, naturalmente.

RACCOLTA DEI FONDI AZIONARI EUROPEI

Fig. 1 : Anche in agosto la raccolta dei fondi azionari europei è stata positiva. Potete investire nelle Borse europee tramite un fondo (da p. 11).

LA BORSA DI MILANO (indice MIB30)

Fig. 2 : Riducete leggermente la quota del vostro patrimonio dedicata alle azioni italiane a vantaggio del reparto obbligazionario.

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