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Senza segreti 13 anni fa - lunedì 30 maggio 2005
A partire dal 1° luglio 2005 la maggior parte degli Stati europei prenderà l'abitudine di raccogliere (e scambiarsi) informazioni sugli interessi percepiti all'estero dai loro cittadini.

A partire dal 1° luglio 2005 la maggior parte degli Stati europei prenderà l'abitudine di raccogliere (e scambiarsi) informazioni sugli interessi percepiti all'estero dai loro cittadini. In poche parole, se si fa l'eccezione di Belgio, Austria e Lussemburgo che hanno concordato delle deroghe (sotto forma di aliquote fiscali penalizzanti) nei Paesi europei non esisterà di fatto segreto bancario e il nostro fisco sarà sempre informato di tutto. Pressioni per l'abolizione del sistema bancario sono state fatte anche sulla Svizzera che, però, si limiterà a dare ai residenti esteri la scelta se rinunciare al segreto bancario, oppure mantenerlo subendo, però, una tassazione maggiore. In Svizzera il dibattito sul segreto bancario è aperto e qualcuno ha proposto di inserirlo addirittura nella costituzione, all'articolo 13 che si occupa della Protezione della sfera privata (Ognuno ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, della sua abitazione, della sua corrispondenza epistolare nonché delle sue relazioni via posta e telecomunicazioni) e che esprime norme ritenute di capitale importanza anche nel nostro ordinamento (ad esempio l'inviolabilità della corrispondenza previsto dall'articolo 15 della nostra costituzione). In pratica in Svizzera si sostiene che il segreto bancario dovrebbe essere considerato un diritto inviolabile come la libertà di movimento o di fede religiosa. Ci piacerebbe però conoscere il vostro parere: secondo voi il segreto bancario (di fronte allo Stato) dovrebbe essere tutelato come un diritto della persona umana al pari della libertà religiosa? Dite la vostra a: segreto@altroconsumo.it.

 

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