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La settimana in Borsa (8 agosto 2005) 13 anni fa - martedì 9 agosto 2005
Dopo un buon inizio di settimana, sostenuto dalla buona tenuta di Wall Street, le borse europee hanno chiuso la settimana pressoché invariate.

Questa settimana in Borsa (08 agosto 2005)

Dopo un buon inizio di settimana, sostenuto dalla buona tenuta di Wall Street, le borse europee hanno chiuso la settimana pressoché invariate. I risultati trimestrali, resi noti in questi giorni, non sono serviti per riportare entusiasmo fra gli investitori, che ne hanno approfittato per prendere i loro benefici. I titoli finanziari europei hanno ceduto lo 0,3%, nonostante la pubblicazione di utili in linea con le previsioni. Nuovamente in prima fila il settore petrolifero (+1%) che si è mosso in linea con l’andamento del prezzo del barile. Quest’ultimo ha superato i 60 dollari dopo l’annuncio della morte di re Fahd d’Arabia Saudita, le nuove inquietudini sulle capacità di raffinazione negli Stati Uniti e le tensioni fra Iran (2^ esportatore OPEC) e la comunità internazionale.

Largamente previsto lo status quo della BCE in materia di tassi (sempre fermi al 2%) e la diminuzione dello 0,25%, al 4,5%, da parte della Banca centrale d’Inghilterra non ha avuto un impatto significativo sui mercati. Ora si attende la riunione della (USA) prevista per il 9 agosto. Il buon livello di creazione di nuovi posti di lavoro registrato lo scorso luglio lascia pensare che sarà annunciato un nuovo rialzo dei tassi.
Il DJ Stoxx 50 ha perso lo 0,8%. Londra è cresciuta dello 0,6% mentre Bruxelles ha messo a segno una crescita dello 0,7%. Con una perdita del 1,2%, Francoforte è la maglia nera della settimana.

NOTIZIE IN BREVE

 · Piccola delusione per Total (-0,5% ; 206 euro) che ha finalmente deciso di rinunciare ad acquistare il 25% del gruppo russo Novatek, attivo nel gas. Però ha lanciato un’offerta amichevole sulla società canadese Deer Creek Energy attiva negli oli grezzi (sabbia mischiata al petrolio) più costosi da estrarre, rispetto al petrolio tradizionale. Inoltre, i risultati trimestrali sono in linea con le nostre previsioni. Il titolo è correttamente valutato, mantenete.
· Société Générale (-2,3% ; 88,2 euro) registra un utile per azione in crescita del 18% nel 2^ trimestre. Un buon risultato  dovuto, ancora una volta, dalle attività di banca al dettaglio all’estero, dal credito al consumo e dalla gestione di attivi. Buone prospettive. Il titolo è a buon mercato. Acquistate.
· Secondo trimestre in rosso per Time Warner (+6,3% ; 18,09 dollari). In ogni modo nulla di drammatico. È dovuto in gran parte alla prossima chiusura di una serie di cause giudiziarie legate a vecchie pratiche contabili della divisione internet AOL. Escludendo queste cause, le cifre, globalmente stabili, deludono leggermente, ma sono in linea con un molto buono 2^ trimestre 2004 (ad esempio nel settore cinema). Le attività Internet e via cavo sono andate altrettanto bene. La dirigenza mantiene invariate le previsioni per l’anno in corso. Noi diventiamo un po’ più prudenti sul titolo, correttamente valutato, il nostro consiglio passa a mantenere.
· BASF (-1,6% ; 57,65 euro) ha registrato un eccellente 1^ semestre 2005 (utile per azione in crescita del 38%). Ormai si prevede che il risultato complessivo per il 2005 sia in crescita, grazie soprattutto ad un forte aumento delle vendite. Titolo correttamente valutato. Mantenere .
· ICI (+9% ; 289,5 pence) ha pubblicato risultati stabili per il 2^ trimestre 2005. Prosegue il suo piano di ristrutturazione (soppressione di altri 300 posti di lavoro)  e prevede che il miglioramento del suo mercato di riferimento, osservato già alla fine del trimestre dovrebbe proseguire. Mantenete.
· Unilever (+2,2% ; 56,5 euro) non riesce proprio a convincerci. La crescita organica del fatturato (+3,3%) nel 2^ trimestre rimane debole, tanto che l’utile per azione è sceso del 29%, in parte a causa del fallimento della gamma Slim Fast. Il principale mercato del gruppo, l’Europa occidentale, rimane deludente. I margini rimangono sotto pressione a causa dell’elevato costo delle materie prime e degli investimenti pubblicitari. Quindi, non c’è nulla di cui essere felici. L'azione è troppo cara. Vendete.
· BMW (36,8 EUR) ha perso il 4,9% dopo aver annunciato risultati leggermente inferiori alle attese. Nulla di preoccupante, secondo noi, poiché la nuova S3 poterà i suoi influssi positivi sulla redditività del gruppo solo dal secondo semestre. Mantenete questo titolo, correttamente valutato e meno rischioso della media del settore.
· Wolters Kluwer (-3,1% ; 15.55 euro) ha pubblicato risultati semestrali in linea con le previsioni. La crescita del fatturato rimane. Comunque, troppo debole. Abbiamo abbassato leggermente le nostre previsioni sugli utili 2005 a 0,94 euro per azione, contro I precedenti 0,97 euro. Ai prezzi attuali il titolo è troppo caro. Vendete.
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Nei primi sei mesi dell’anno, Metro (+1,7% ; 42,23 euro) ha registrato fatturato e utili in crescita, rispettivamente del 3,9% e del 4,9%. La diminuzione delle vendite del gruppo in Germania è stata compensata dall’espansione all’estero (soprattutto in Europa dell’Est) dove realizza oltre il 50% del suo fatturato.  La società ha confermato i suoi obiettivi 2005. Vendete questo titolo caro.

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