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Lobby Italia

13 anni fa - lunedì 7 novembre 2005
A furia di tirare in lungo coi decreti che devono attuare la riforma delle pensioni che il parlamento approvò nell'estate del 2004 siamo arrivati in zona elezioni. E in zona elezioni, si sa, chi deve scrivere le leggi è strattonato dalle lobby che, forti del loro peso elettorale, cercano di piegare le norme alle proprie esigenze.

A furia di tirare in lungo coi decreti che devono attuare la riforma delle pensioni che il parlamento approvò nell'estate del 2004 siamo arrivati in zona elezioni. E in zona elezioni, si sa, chi deve scrivere le leggi è strattonato dalle lobby che, forti del loro peso elettorale, cercano di piegare le norme alle proprie esigenze. Visto che mettere le mani sulle pensioni integrative significa mettere le mani su un mucchio di soldi gli interessi sono forti. Chi la spunterà? Le assicurazioni che non vogliono esser escluse dal gioco, o i sindacati che non intendono cedere la presa sui fondi pensione di categoria?. All'interno del governo c'è pluralità di posizioni, ma l'11 novembre (venerdì) dovrebbe essere presa una decisione definitiva. La preoccupazione è che passi la linea del ministero, prona ai sindacati e avversa, noi diciamo, ai lavoratori. La pensione finirà così solo nei fondi negoziali, senza libertà di scelta da parte del lavoratore (un metalmeccanico potrà scegliere solo Cometa, un chimico solo Fonchim). Quindi se il fondo pensione della vostra categoria fa schifo... beh, ve lo dovrete tenere, pena la perdita dei "benefici" fiscali e, in più, essendo monopolista, sarà pure libero di fare quel che vuole. L'inedita alleanza tra una parte del governo e i sindacati rischia di realizzare un grosso danno alle pensioni. Visto che a opporsi poi con più speranze di successo a questa proposta son proprio le assicurazioni che vedono minacciati gli interessi di bottega c'è ancora meno da star tranquilli. Se dovessero farcela rischiamo che ci contrabbandino come unica alternativa costose polizze. Come dice una vecchia e nota canzone. Povera patria...

IL PROBLEMA PENSIONI INCOMBE SU UNA POPOLAZIONE LONGEVA

In Europa si va in pensione tra i 58 e i 63 anni, ma l'allungarsi della vita media fa pensare di innalzare l'età della pensione. In futuro ci andremo forse a 70 anni? 

LE PENSIONI COSTANO IL 10% DELLA RICCHEZZA DEI PAESI EUROPEI...

...e ciò spinge alla riforma previdenziale, tuttavia perché la riforma sia efficace deve essere fatta bene permettendo libertà di scelta per le pensioni integrative.


LE ASSICURAZIONI BRIGANO PER RESTARE NEL GIOCO PENSIONI

Visti i costi delle polizze (nel grafico) non stupisce che non vogliano rinunciare a questa fetta di soldi. Non illudiamoci però che lo facciano a favore del risparmiatore!

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