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Addio alla spranga?

12 anni fa - lunedì 6 febbraio 2006
La recente campagna pubblicitaria lanciata da Unicredito – niente porte sprangate da spese di chiusura per chi vuole abbandonare i conti Genius – e le analoghe iniziative di cancellazione delle spese di uscita da parte di Monte Paschi di Siena e di Popolare di Bari sono solo l'ultima novità del panorama bancario.

La recente campagna pubblicitaria lanciata da Unicredito – niente porte sprangate da spese di chiusura per chi vuole abbandonare i conti Genius – e le analoghe iniziative di cancellazione delle spese di uscita da parte di Monte Paschi di Siena e di Popolare di Bari sono solo l'ultima novità del panorama bancario. Una novità sacrosanta e, da noi, a lungo invocata che tuttavia ci induce a porci delle domande. Che cos'è che sta spingendo le banche a eliminare i balzelli per chi opta per il divorzio? La speranza di rifarsi un'immagine decente che le tenga a galla anche ora che la concorrenza delle banche straniere sta calando in massa sul Bel Paese col suo esercito di lanzichenecchi da filiale? O forse sono le ultime novità di legge che, strappando alla Banca d'Italia il compito di vegliare sulla concorrenza del settore, ha dato l'opportunità all'antitrust di avviare un'indagine conoscitiva sui costi (eccessivi) dei conti correnti? Non facciamoci illusioni, se le banche danno qualcosa con una mano è perché vi han tirato via qualcosa con l'altra. Se vi arriva a casa la comunicazione che il vostro conto corrente ha annullato le spese di uscita: controllate bene che nel frattempo non abbia peggiorato altre condizioni. Lo ha fatto? Bene è il momento di sfruttare l'abolizione delle spese di chiusura e di dirgli addio. Noi siamo qui, allo 02/6961580 pronti a consigliarvi l'alternativa più conveniente.

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