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Le cose van meglio, ma... 11 anni fa - lunedì 4 giugno 2007
...c'è ancora molto lavoro da fare. Questa, ridotta ai minimi termini, la sostanza del discorso del governatore della Banca d'Italia sullo stato dell'economia italiana. Noi, dal canto nostro, abbiamo qualche suggerimento sulle cose da fare perché il bel Paese possa andare ancora meglio.

...c'è ancora molto lavoro da fare. Questa, ridotta ai minimi termini, la sostanza del discorso del governatore della Banca d'Italia sullo stato dell'economia italiana. Noi, dal canto nostro, abbiamo qualche suggerimento sulle cose da fare perché il bel Paese possa andare ancora meglio. E ci impegnamo fin da ora a fare pressioni perché la politica ne tenga conto. Innanzitutto riteniamo che andrebbero abolite le imposte di bollo sui conti titoli e le spese di incasso cedola quando queste ultime sono di poche decine di euro: sono costi fissi che possono avere un peso percentuale notevole sulle tasche dei risparmiatori. In secondo luogo siamo convinti che chi intende farsi una pensione integrativa dovrebbe avere la libertà di scegliere qualsiasi prodotto (anche il fai da te in azioni o titoli di Stato) e non solo tra i costosi prodotti del risparmio gestito come i fondi pensione, per cui vorremmo che i vantaggi fiscali concessi alla previdenza integrativa siano estesi anche al fai da te. In terzo luogo crediamo che il legislatore debba occuparsi del problema delle obbligazioni emesse da meno di un anno che le banche si ostinano a non vendere ai risparmiatori anche se hanno una affidabilità elevata, vorremmo che il legislatore mettesse le banche all'angolo e le invitasse a motivare per iscritto ogni rifiuto ad acquistare questi titoli. E non finisce qui: di idee ne abbiamo molte altre... avremo modo di farci sentire.

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