News
Il panico è una brutta bestia... 11 anni fa - lunedì 30 luglio 2007
...non certo un animale da compagnia, e neppure un amico da portarvi in spiaggia. Certo negli ultimi giorni le Borse hanno zoppicato ovunque e Milano la scorsa settimana ha perso oltre il 4%; certo i dati sulla fiducia nel futuro dell'economia in Italia e in Germania, pur non virando al pessimismo, mostrano qualche incrinatura, e i dati della Banca centrale Usa sull'economia americana tra giugno e luglio sono improntati alla prudenza. Però questo è più il passato che il futuro.

...non certo un animale da compagnia, e neppure un amico da portarvi in spiaggia. Certo negli ultimi giorni le Borse hanno zoppicato ovunque e Milano la scorsa settimana ha perso oltre il 4%; certo i dati sulla fiducia nel futuro dell'economia in Italia e in Germania, pur non virando al pessimismo, mostrano qualche incrinatura, e i dati della Banca centrale Usa sull'economia americana  tra giugno e luglio sono improntati alla prudenza. Però questo è più il passato che il futuro. Le attese sull'andamento dell'economia mondiale appena riviste dal fondo monetario internazionale (Fmi) sono improntate a una crescita trainata dai Paesi emergenti, e non mancano segnali di dinamismo nelle economie mature (l'economia Usa, secondo l'Fmi crescerà al 2,8% nel 2008 dopo il 2% del 2007, vedi grafico qui sotto). In questo contesto le Borse restano a buon mercato o correttamente valutate: lasciarsi prendere dal panico e vendere può, quindi, voler dire chiudere la stalla quando i buoi sono andati a farsi un giro prima di rincasare per il pranzo. Non lasciatevi prendere dal panico e partite pure per le vacanze. A pagina 12 trovate dei suggerimenti su come per presidiare il vostro portafoglio anche quando siete via e su come investire la liquidità. Gli internauti ci trovano ad agosto sul nostro sito soldi.it, con tutti gli altri ci rivediamo a inizio settembre. Buone vacanze.

CINA, INDIA, RUSSIA, MA NON SOLO

Secondo il Fondo monetario internazionale la crescita mondiale si attesterà al 5,2% quest’anno e il prossimo, confermando la salute delle economie.

condividi questo articolo