News

Non ci fidiamo

11 anni fa - lunedì 9 luglio 2007
La maggior parte di voi la pensa così a proposito dell'adesione ai fondi pensione. E, in effetti, non vi si può dare torto: i soldi che impiegate oggi per rimpolpare la pensione domani (il Tfr, più una quota pari in genere all'1% dello stipendio) una volta nel fondo pensione sfuggono al vostro controllo.

La maggior parte di voi la pensa così a proposito dell'adesione ai fondi pensione (vedi grafico). E, in effetti, non vi si può dare torto: i soldi che impiegate oggi per rimpolpare la pensione domani (il Tfr, più una quota pari in genere all'1% dello stipendio) una volta nel fondo pensione sfuggono al vostro controllo. E vatti poi a fidare di chi gestisce il fondo, vatti a fidare del legislatore che qui in Italia è noto per la pervicace mania di fare e ridisfare le normative a ogni cambio di maggioranza lasciando tutti nel panico circa il futuro. Sono paure comprensibili, ma non dimentichiamo che hanno un prezzo, un prezzo che ognuno può valutare e decidere. Innanzitutto senza l'adesione ai fondi pensione il lavoratore perde il contributo del datore di lavoro. È un contributo piccolo? Sì, ma neanche troppo: in genere è l'1% dello stipendio che va ad incrementare ogni anno quanto messo sul piatto dal lavoratore (1% della retribuzione più il Tfr che è il 6,91%) di un 12,6% (=1/7,91). In secondo luogo senza l'adesione si finisce per essere tassati sulla liquidazione secondo la media delle aliquote Irpef degli ultimi 5 anni (il 23% è quella più bassa, ma si sale in fretta), anziché al 15% massimo (ma anche meno se si sta nel fondo a lungo) previsto sui fondi pensione. Certo uno sconto tra molti anni, ma pur sempre uno sconto. Infine si perde la deduzione dell'1% che si versa al fondo. Anche qui è poco: anziché pagare le tasse su quell'1% oggi si pagano (e meno) tra 30 anni, quando si prende la pensione, però, è anche vero che le tasse è sempre meglio pagarle più in là che si può...

ADESSO POTETE DIRCI DAVVERO...

...che cosa avete fatto del Tfr. Questa la domanda che abbiamo posto sul nostro sito soldi.it dopo lo scadere del 30 giugno. La maggior parte di voi l'ha lasciato in azienda.

condividi questo articolo