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Meglio vincoli o sparpagliati? 10 anni fa - lunedì 3 settembre 2007
Con rullo di tamburi la stampa ha annunciato il via libera in Italia della Mifid, la direttiva sui servizi finanziari. Tra l'altro la Mifid prevede l'abolizione dell'obbligo di concentrare gli scambi in Borsa nei suoi orari di apertura. Cioè se fino a ieri era possibile comprare azioni solo a Piazza Affari (o su un'altra Borsa), oggi le potete acquistare ovunque. Un passo verso la modernità, un vantaggio, a sentire alcuni. Ma ne siamo convinti?

Con rullo di tamburi la stampa ha annunciato il via libera in Italia della Mifid, la direttiva sui servizi finanziari. Tra l'altro la Mifid prevede l'abolizione dell'obbligo di concentrare gli scambi in Borsa nei suoi orari di apertura. Cioè se fino a ieri era possibile comprare azioni solo a Piazza Affari (o su un'altra Borsa), oggi le potete acquistare ovunque. Un passo verso la modernità, un vantaggio, a sentire alcuni. Ma ne siamo convinti? La memoria corre agli anni '90 (Soldi Sette n° 311). Vi chiedemmo di inviarci le contabili delle vostre compravendite di BTp (sui cui non c'è obbligo di concentrazione) e risultò che una banca, quando vendeva, beccava sempre i minimi della giornata e, quando acquistava, beccava sempre i massimi. Sfortuna barbina? Analizzando le contabili scoprimmo che quella banca, anziché andare in Borsa, si limitava a girare BTp che aveva già in tasca ai prezzi peggiori della giornata. Facendo tesoro di questa esperienza la fine dell'obbligo di concentrazione ci fa temere una ripresa di simili trucchi. La Consob non si faccia complice: quando emanerà i regolamenti attuativi della Mifid, imponga che le informazioni sui prezzi offerti in un dato istante su tutti i mercati siano raccolti in una banca dati accessibile a tutti. Solo così sarà conveniente compravendere sparpagliati per i mercatini che spunteranno nei retrobottega delle banche anziché vincolati a Piazza Affari.

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