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Se la polizza puzza...

10 anni fa - lunedì 22 settembre 2008
...è senz'altro andata a male perché aveva dentro obbligazioni Lehman Brothers. Questa rischia di essere la triste verità per non pochi risparmiatori che si sono lasciati rassicurare dal concetto di assicurazione e han acquistato polizze index linked che si reggevano su titoli Lehman Brothers.

...è senz'altro andata a male perché aveva dentro obbligazioni Lehman Brothers. Questa rischia di essere la triste verità per non pochi risparmiatori che si sono lasciati rassicurare dal concetto di assicurazione e han acquistato polizze index linked che si reggevano su titoli Lehman Brothers. Finiti, quindi, i bei tempi in cui il termine assicurazione evocava un'idea di sicurezza o di protezione: oggi può voler dire di tutto e di più e occorre avere non due, ma cent'occhi prima di investirci. Si tratta di un'evoluzione che ha preso il via anni fa. Un tempo, infatti, le assicurazioni erano ciò che di più rassicurante ci fosse al mondo: emettevano polizze che a loro volte erano garantite dall'Ina (Istituto nazionale delle assicurazioni), e dietro l'Ina c'era lo Stato. Poi, col tempo, il ruolo dell'Ina è venuto meno e dal "garante di Stato" si è passati al “garante impiegato". In pratica a controllare (calcolatrice alla mano) che le assicurazioni non si prendessero troppi rischi è diventato un dipendente delle assicurazioni stesse, l'attuario. Come se ciò non bastasse le assicurazioni hanno anche in parte smesso di fare il loro mestiere vero e proprio (cioè assicurare) e si sono date alla finanza con queste famigerate polizze che stanno uccidendo i risparmi di molti. L'unica speranza è che questa situazione aiuti a far chiarezza per tutti sul fatto che di sicurezze, le assicurazioni, oramai ne danno ben poche.

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