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Aspettare va bene, ma...

10 anni fa - lunedì 24 novembre 2008
...dopo un po' le attese esasperano. La class action americana per Parmalat è terminata, tutto pareva pronto per la richiesta di risarcimenti da effettuarsi entro il 12 gennaio 2009, ma ecco che il pessimo italiano in cui è stata tradotta la documentazione ha costretto il tribunale Usa a prendersi una pausa di riflessione per ritradurre tutto.

...dopo un po' le attese esasperano. La class action americana per Parmalat è terminata, tutto pareva pronto per la richiesta di risarcimenti da effettuarsi entro il 12 gennaio 2009, ma ecco che il pessimo italiano in cui è stata tradotta la documentazione ha costretto il tribunale Usa a prendersi una pausa di riflessione per ritradurre tutto. Pausa di riflessione che al momento non è ancora terminata, visto che sul sito della class action www.parmalatsettlement.com ad oggi nella sezione in italiano non è ancora uscito nulla di nuovo. Abbiamo deciso allora di ricontattare il tribunale per capire che aria tira. La risposta è stata che saranno disponibili entro poco tempo i nuovi documenti, ma ci hanno ricordato che è comunque possibile compilare la domanda di indennizzo direttamente on line su parmalatsettlement.com, selezionando la lingua italiana nel menu a tendina sulla destra (Select language) e poi cliccando su Presentare una domanda di indennizzo. La data limite riportata all'interno di questa sezione è ancora quella del 12 gennaio 2009; ma informalmente ci hanno detto che sarà fissata una nuova data più in là, senza però essere più precisi. Chi fosse stufo di attendere e non volesse pensarci più può iniziare a compilare il modulo direttamente on line e trovare qualche aiuto basato sulla vecchia documentazione qui.

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