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Mica so’ fesso! 9 anni fa - lunedì 26 gennaio 2009
Questo deve aver pensato l’amministratore delegato di Fiat. Si è fatto due conti in tasca e si è reso conto che una parte della sua retribuzione, le stock option (un contratto che gli permette di acquistare azioni Fiat a un prezzo prestabilito), non valeva poi questo granché.

Questo deve aver pensato l’amministratore delegato di Fiat. Si è fatto due conti in tasca e si è reso conto che una parte della sua retribuzione, le stock option , non valeva poi questo granché. Il contratto gli permette di acquistare azioni Fiat a 6,583 euro, ma Fiat viaggia oggi in Borsa intorno ai 3,65 euro. E allora cosa fare? Invece di gennaio 2011, il termine entro cui le azioni devono essere acquistate sarà spostato a gennaio 2016. Cinque anni in più per sperare che Fiat metta a segno un guadagno di quasi l’80% risalendo sopra i 6,583 euro che rendono le stock option vantaggiose. E bravo! E noi “comuni mortali”? Prima ci hanno annunciato l’accordo con Chrysler, senza scucire contanti. Poi gli entusiasmi han lasciato il posto a deludenti conti 2008 e il management ha messo le mani avanti anche sul 2009. Sono soprattutto i debiti a preoccupare: Fiat ha molte obbligazioni in scadenza nei prossimi anni, ce la farà a far fronte agli impegni? Secondo la nostra analisi  l’unico modo per ripagare i bond è indebitarsi, chiedendo soldi alle banche o emettendo nuovi titoli. E infatti Fiat non ha perso tempo: ha già chiesto 5 miliardi alle banche (cifra che, secondo i nostri calcoli, coprirebbe il fabbisogno dei prossimi anni – vedi grafico qui sotto) ma per ora sembra averne ottenuto solo uno. E gli altri quattro? Li sta ancora cercando. Ma voi non state ad aspettare che li trovi, i soldi investiti in bond Fiat fateveli ridare subito vendendo le obbligazioni in Borsa.

UN FARDELLO SEMPRE PIÙ PESANTE

Quasi sempre da qui al 2014, Fiat registrerà un deficit (milioni di euro, barre più chiare) tra liquidità generata e spese. Un peso che si cumula di anno in anno (barre scure).

 

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