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L'inciucio 9 anni fa - lunedì 20 aprile 2009
La scorsa settimana scorsa abbiamo rivisto le nostre posizioni in materia di azioni e abbiamo deciso di tornare alla normalità e di riprendere poco per volta a consigliarvi i titoli che avevamo "congelato" in attesa che si schiarissero le ombre sulla durata e sull'intensità della recessione.

La scorsa settimana scorsa abbiamo rivisto le nostre posizioni in materia di azioni e abbiamo deciso di tornare alla normalità e di riprendere poco per volta a consigliarvi i titoli che avevamo "congelato" in attesa che si schiarissero le ombre sulla durata e sull'intensità della recessione. Questa settimana trovate già qualche nuovo consiglio di acquisto (vedi qui); il processo di ritorno alla normalità sarà graduale e circospetto, tenendo conto anche delle trimestrali in arrivo, ma la via è tracciata. Come? Dirà qualcuno: le Borse hanno ripreso a correre già da un mese e mezzo e voi siete ancora così prudenti? Sì, intendiamo essere prudenti (soprattutto con i titoli finanziari) e il motivo è che il dubbio ci divora. Quale dubbio? Il dubbio che tra società e autorità di controllo (non in Italia, ma qua e là per il mondo) ci sia un accordo più o meno tacito per dosare le brutte notizie e diluirle piano piano nel tempo in modo da "pilotare" i mercati lontano da crolli. L'idea è semplice (e simile a quella del decreto salvacalcio che spalmava il ripagamento dei debiti delle società calcistiche su tempi biblici in modo da renderli sostenibili): se il mercato scopre subito tutte le magagne nascoste tracolla, se, invece, le scopre a piccole dosi andrà incontro "solo" a penosi alti e bassi. Quindi c'è un incentivo forte a non dire subito tutta la verità. Da qui nasce il nostro bruciante dubbio: ci avranno detto tutto? E da qui nasce pure la prudenza con cui ci stiamo muovendo su un sentiero che, comunque, oramai è tracciato e conduce diritto verso una ritrovata normalità.

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