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Ribocciate in condotta! 9 anni fa - lunedì 11 maggio 2009
Questo il risultato della nostra ultima indagine sulla Corporate governance (cioè le regole di buon governo delle società): solo un terzo ha ottenuto un voto pari a buono o a sufficiente, tutte le altre sono insufficienti (bocciate) o quasi sufficienti (cioè "rimandate a settembre", e comunque non promosse).

Questo il risultato della nostra ultima indagine sulla Corporate governance (cioè le regole di buon governo delle società): solo un terzo ha ottenuto un voto pari a buono o a sufficiente, tutte le altre, come potete vedere dal grafico qui sotto, sono insufficienti (bocciate) o quasi sufficienti (cioè "rimandate a settembre", e comunque non promosse). In pratica abbiamo analizzato circa 360 società per vedere se c'è rispetto dei diritti degli azionisti, se i consigli di amministrazione hanno un numero sufficiente di consiglieri indipendenti in ruoli di controllo, se c'è, o meno, trasparenza nella pubblicazione dei risultati, e via dicendo. Qui trovate tutti i particolari. In questa sede ci preme sottolineare che non è la prima volta che analizziamo le regole di buon governo delle società (vedi ad esempio Soldi Sette732 , ma anche l'apposita colonna sul nostro Supplemento tecnico) e il risultato non è mai stato un granché. Il voto medio di quest'anno (in scala da 1 a 10, come a scuola, con 6 pari a sufficiente) è pari a 5,4 (generosamente tradotto in un giudizio pari a quasi sufficiente), praticamente identico a quello degli anni passati. Nessun passo in avanti, quindi, su questo fronte, eppure esistono fior di studi che mostrano come società dal buon governo societario si comportino in Borsa meglio delle altre. E in tempi bui come quelli attuali sappiamo tutti quanto una "spintarella" farebbe comodo.

MEDIOCRI DI SUCCESSO? IMPROBABILE

Ecco i risultati delle nostre indagini sul governo societario di 360 società: non c'è da dormire sonni tranquilli, tanto più che il buon governo impatta sui rendimenti di Borsa.

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