News
Chi vincerà lo scudetto? 9 anni fa - lunedì 5 ottobre 2009
Evasori, Stato e banche. Paragonato con misure di altri Paesi lo scudo fiscale di Tremonti col 5% di multa è uno scudo dai costi piccini, uno scudetto. Complice il bisogno di liquidità delle piccole imprese, promette, però, di rimpatriare molti soldi.

Evasori, Stato e banche. Paragonato con misure di altri Paesi lo scudo fiscale di Tremonti col 5% di multa è uno scudo dai costi piccini, uno scudetto. Complice il bisogno di liquidità delle piccole imprese, promette, però, di rimpatriare molti soldi. C'è chi dice addirittura 300 miliardi. Ma che significa per le casse di Stato e banche? Il 5% di 300 miliardi sono 15 miliardi. Poi bisogna presumere che questi soldi d'ora in poi verranno investiti alla luce del sole e pagheranno le tasse in Italia. Anche solo con un rendimento da bond, cioè del 4%, tassati al 12,5% darebbero 1,5 miliardi di euro di tasse l'anno (cioè 300 x 4% x 12,5%). Ma non solo: se non vengono regolarizzati all'estero, ma portati in Italia, i 300 miliardi saranno gestiti dalle banche italiane ad un costo che possiamo ipotizzare all'1,5% annuo (via di mezzo tra il 2% e più che pagano i fondi azionari e l'1% degli obbligazionari). Ciò significa che le banche italiane incasseranno 300 x 1,5%= 4,5 miliardi di euro l'anno di cui lo Stato ne prenderà un paio in tasse. Le banche che ne beneficeranno di più? Le più grandi come Intesa Sanpaolo e Unicredit. La prima gestisce circa un quinto dei risparmi degli italiani (vedi grafico), la seconda circa un settimo. A conti fatti un quinto di 4,5 miliardi sono 900 milioni e un settimo sono 650 milioni. Non certo briciole. E voi che ne pensate? Volete sapere di più sullo scudo? Scriveteci a scudo@altroconsumo.it.

CHI GESTISCE IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI?

I gestori di Intesa SanPaolo e Unicredit pesano per un terzo dei risparmi degli italiani (addirittura il 40% se si considera Fideuram, oggi in quota a Intesa, ma in vendita).

condividi questo articolo