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Rivoglio tutti i miei soldi con gli interessi! 8 anni fa - lunedì 19 ottobre 2009
Questa è l'unica cosa da urlare in faccia all'Argentina che sta meditando se riaprire o no il processo di ristrutturazione del suo debito a chi nel 2005 si era rifiutato di accettare i magri rimborsi che l'allora governo di Buenos Aires offrì alle decine di migliaia di risparmiatori coinvolti nel Tangocrack.

Questo è l'unica cosa da urlare in faccia, all'Argentina che sta meditando se riaprire o no il processo di ristrutturazione del suo debito a chi nel 2005 si era rifiutato di accettare i magri rimborsi che l'allora governo di Buenos Aires offrì alle decine di migliaia di risparmiatori coinvolti nel Tangocrack. L'occasione per ribadire la vostra volontà è offerta dalle recenti mosse del governo sudamericano che sta meditando come rientrare nei salotti della finanza (e accedere ai prestiti di cui ha bisogno) ora che il Paese è anche parte dei G20 (vedi qui). I risparmiatori che non hanno aderito alla micragnosa offerta con cui Buenos Aires ha tentato di chiudere anni fa ogni contenzioso, pesano, infatti, come un macigno sulle sue possibilità di accedere al credito internazionale. Perché, però, gli argentini accettino la dura realtà che i debiti sono da onorare (l'economia del Paese in questi anni, tra l'altro, è cresciuta abbastanza da renderglielo possibile, vedi grafico), occorre non mollare la presa. La prima mossa è far sapere che non avete dimenticato. Mandate una mail all'ambasciata argentina in Italia e ribadite "Rivoglio tutti i miei soldi con gli interessi!" Ecco l'indirizzo: ambasciata.argentina@ambargentina.mysam.it.

DA QUANDO HA RISTRUTTURATO IL DEBITO

L'Argentina ha visto crescere il Pil (cioè la ricchezza prodotta), ma anche le riserve valutarie. C'è, quindi materiale sufficiente per pagare per benino tutti i debiti in sospeso.

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