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Il mondo fa crick... crack? 8 anni fa - lunedì 30 novembre 2009
Dopo la crisi subprime il grande veliero dell'economia sta faticosamente ripartendo, ma si sentono continui e sinistri scricchiolii tra gli assi del ponte e dello scafo.

Dopo la crisi subprime il grande veliero dell'economia sta faticosamente ripartendo, ma si sentono continui e sinistri scricchiolii tra gli assi del ponte e dello scafo. Pensiamo ai timori sulla solvibilità della Grecia (vedi qui), ma anche al recentissimo caso dei mancati pagamenti ai creditori da parte di una società statale dell'emirato di Dubai (vedi qui) che ha gettato sconcerto tra le Borse. Sono scricchiolii sinistri che fanno temere nuovi naufragi, o è il normale rumore di un veliero quando solca le onde del mare in condizioni metereologiche non ottimali? Siamo della seconda ipotesi. Il grosso della crisi dovrebbe essere alle spalle, ma ripartire non è facile per nessuno e, infatti, abbiamo sempre suggerito prudenza, soprattutto nell'acquistare azioni bancarie (e il caso Dubai, con una esposizione delle banche europee intorno ai 40 miliardi di euro ci dà conferma della giusta prudenza di tale scelta). Tuttavia non è il caso di fare di tutte le erbe un fascio, né di cadere in allarmismi, ad esempio con la Grecia. Vero: i contratti di assicurazione con cui i creditori della Grecia possono mettere al riparo il loro credito, termometro della salute greca, hanno visto i prezzi volare (vedi grafico), ma i livelli sono bassi e in passato c'è stato pure di peggio e siamo in linea con valori raggiunti un anno fa dall'Italia. Nell'Europa di oggi Atene non è molto diversa da Roma, né Roma lo è da Berlino.

I TIMORI DI UNA INSOLVENZA GRECA...

...sono saliti e superano (in grassetto) quelli di un default tedesco (linea sottile) o italiano (linea intermedia), ma rappresentano un fatto assai improbabile (vedi Detto tra noi).

 

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