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Ampliamo i nostri orizzonti 8 anni fa - lunedì 8 marzo 2010
La Grecia è appena riuscita a collocare 5 miliardi di suoi titoli di Stato a fronte di una domanda che era oltre il triplo, il primo ministro Papandreu ha varato una manovra da 4,8 miliardi di euro e la situazione nell'Egeo sembra per un po' essersi calmata. Anche il dibattito sul debito pubblico della Gran Bretagna dopo un po' di tensioni si è in parte tranquillizzato.

La Grecia è appena riuscita a collocare 5 miliardi di suoi titoli di Stato a fronte di una domanda che era oltre il triplo, il primo ministro Papandreu ha varato una manovra da 4,8 miliardi di euro e la situazione nell'Egeo sembra per un po' essersi calmata. Anche il dibattito sul debito pubblico della Gran Bretagna dopo un po' di tensioni si è in parte tranquillizzato. Tutto bene? Solo per ora: i problemi con Atene non si sono ancora risolti e anche quelli con Londra sono ben lungi dal finire nel dimenticatoio. In attesa del prossimo round, però è venuto il momento di guardarsi intorno. Mentre la crisi colpiva duramente i mercati mondiali e i Paesi più industrializzati, i Paesi emergenti hanno continuato imperterriti a macinare crescita e a far sentire alta la loro forza e la loro affidabilità finanziaria di fronte al mondo. In questo contesto non potevamo che allargare anche noi la nostra visione di insieme. Da questo mese abbiamo, quindi, inserito nei nostri modelli di portafoglio anche i cosiddetti Bric (Brasile, Russia, India e Cina), Paesi emergenti di primo piano le cui Borse in molti casi hanno avuto modo di mostrare una crescita importante. Questa decisione ha un impatto sul piano pratico perché, almeno in parte, influenza i nostri consigli d'investimento a voi. Qui facciamo il punto sulla situazione e vi guidiamo per mano verso questi nuovi e più ampi orizzonti.

NUOVI PROTAGONISTI CRESCONO

Le Borse di Brasile, Russia, Cina e India (in grassetto, base 100) han guadagnato terreno sulle Piazze mondiali (linea sottile), con cui tra l'altro sono poco correlate.

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