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Fuoco greco 7 anni fa - lunedì 18 aprile 2011
Il ministro delle finanze tedesco si è lasciato scappare alcune frasi, interpretate come un via libera a un default greco. Nonostante le ritrattazioni e parole positive su Atene da parte del Fondo monetario internazionale i rendimenti dei bond greci a breve sono schizzati.
Il ministro delle finanze tedesco si è lasciato scappare alcune frasi, interpretate come un via libera a un de-fault greco. Nonostante le ritrattazioni e parole posi-tive su Atene da parte del Fondo monetario interna-zionale i rendimenti dei bond greci a breve sono schizzati. Il titolo di Stato greco GGB 5,25% 18/5/12 ha chiuso venerdì scorso con un prezzo di circa 88 e un rendimento netto oltre il 15%. Ma la Grecia fallirà davvero? Vale la pena una scommessa? Mettiamo in fila i fatti. Il primo è che è probabile che la Grecia dichiari bancarotta. I Cds (le assicurazioni sull'insol-venza degli emittenti) danno oltre il 30% di probabi-lità di un taglio del 30% dei rimborsi. L'agenzia di rating S&P avrebbe parlato di una sforbiciata sul de-bito greco addirittura del 50-70%. In passato hanno fatto un make up alla contabilità tanto da far sembra-re le finanze greche molto più sane di quanto fossero. Per il 2011 Atene non ha bisogno di denaro e un di-sastro non accadrà prima del 2012. Dopo di che a sostenere il Partenone c'è il fondo europeo salvastati, almeno finché resiste la volontà politica di evitare una nuova Lehman (le banche francesi sono grandi detentori di titoli greci e nel 2012 a Parigi si vota). I rendimenti elevati sono giustificati dall'incertezza su fino a quando reggerà la volontà politica di sostenere Atene. Una scommessa ci sta, anche per recuperare i soldi che forse dovrete spendere in nuove tasse (vedi pagina 3), ma con la coscienza che se probabilmente tra un anno 1.000 euro in bond greci saranno 1.150 non è, comunque, escluso che si dimezzino.

 

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