News
Labora et crepa! 7 anni fa - lunedì 30 maggio 2011
Circa metà delle pensioni erogate dall'Inps non supera i 500 euro al mese e, comunque, solo un quinto delle pensioni è superiore a 1.000 euro al mese. Questo è quanto saltato fuori dall'ultimo rapporto annuale dell'Inps. Insomma: la vita dei pensionati è in molti casi grama, e comunque non sguazza mai nell'abbondanza.
Circa metà delle pensioni erogate dall'Inps non supera i 500 euro al mese e, comunque, solo un quinto delle pensioni è superiore a 1.000 euro al mese. Questo è quanto saltato fuori dall'ultimo rapporto annuale dell'Inps. Insomma: la vita dei pensionati è in molti casi grama, e comunque non sguazza mai nell'abbondanza. Come se ciò non bastasse, poi, pure le prospettive di miglioramenti futuri sembrano via via svanire, visto che di risorse disponibili lo Stato ne ha sempre meno; almeno stando alle ultime affermazioni della Corte dei conti, che ipotizza la necessità di un aggiustamento dei conti pubblici del Bel Paese per un importo di ben 46 miliardi di euro (oltre 2.000 euro a famiglia). Né si respira aria migliore in casa Covip (la commissione che vigila sui fondi pensione) dove siamo stati proprio settimana scorsa (per approfondire vedi www.altroconsumo.it/finanza). I dati sono drammatici: solo un quarto della platea dei possibili investitori in fondi pensione ha deciso di aderire alla previdenza complementare. Si tratta di 5,3 milioni di persone che hanno accantonato la bellezza di 85 miliardi di euro. Bellezza? Valà! Facciamo due conti: 85 miliardi diviso 5,3 milioni fa, ora come ora, 16.000 euro di tesoretto pensionistico a cranio. Ipotizzando che la rendita annua sia un generoso 5% di questo tesoretto sono 800 euro l'anno, 60 euro al mese, tredicesima inclusa. Poca roba. E, infatti, la Covip ha fatto intendere che resta indispensabile un allungamento della vita lavorativa. Volete un'alternativa al labora et crepa? Non vi resta che accumulare risparmi fin da ora.

condividi questo articolo