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Bombe fumogene

7 anni fa - lunedì 31 ottobre 2011
Le ha sganciate Bipiemme nel momento in cui ha lanciato un aumento di capitale che sembra ideato solo per creare confusione.

Le ha sganciate Bipiemme nel momento in cui ha lanciato un aumento di capitale che sembra ideato solo per creare confusione. Tra il 31 ottobre e il 18 novembre, infatti, Bipiemme offre ai vecchi azionisti la possibilità di sottoscrivere un enorme numero di azioni (138 nuove ogni 25 vecchie) a un prezzo “stracciato”: 0,3 euro l’una a fronte di una quotazione in Borsa che, al momento del lancio dell’aumento di capitale, era di ben 1,62 euro. Ora, perché la scelta di un numero così complicato? I furbastri di Piazza Meda hanno pensato che con un’apparente svendita a stracciatissimi 0,3 euro avrebbero tentato di più gli azionisti a riversare soldi nella banca. Il trucco non è nuovo, anzi, è tipico di società coi conti malmessi e, infatti, ricordiamo in passato i casi di Tiscali (vedi grafico), Seat Pagine Gialle e Stefanel. Voi non fatevi fregare, però, e non fiondatevi a sottoscrivere ingolositi dal prezzo. Anche a queste condizioni Bpm è da mantenere, ma non da acquistare. Come fare a mantenere inalterato l’importo del vostro investimento? Ogni 25 vecchie azioni vi verranno dati 138 diritti a sottoscriverne di nuove. Secondo i nostri calcoli il prezzo di ogni diritto, a meno di mattane di Borsa, dovrebbe essere di circa un euro, per cui dovrete vendere un quarto di questi diritti ed esercitare tutti quanti gli altri. Ricordatevi, però, che per vendere i diritti avete tempo solo fino all’11 novembre.

L’AUMENTO DIFFICILE CONFONDE IL MERCATO
Fu, tra gli altri, il caso di Tiscali: vedete quell’impennata a metà grafico? È in corrispondenza dell’aumento di capitale, quando a un +500%, seguì un crollo di circa l’85%.

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