News
Ristoranti pieni 6 anni fa - lunedì 7 novembre 2011
Qualcuno sostiene che la crisi economica è più che altro una bufala.
Qualcuno sostiene che la crisi economica è più che altro una bufala. La dimostrazione? I ristoranti sono pieni, segno che la gente non se ne sta rinchiusa in casa la sera intorno a un braciere in preda all’austerità e che, anche quando è costretta a star fuori casa per lavoro, non si porta dietro quella che a Milano chiamano “la schiscia”, una via di mezzo tra il pranzo al sacco dei boy scout e la gavetta dei soldati. Vero: le abitudini culinarie degli italiani sono cambiate negli ultimi quattro decenni e molte cose che erano impensabili ai tempi del boom economico, quando il telefono dell’ufficio veniva utilizzato per dire “cara, butta la pasta che arrivo”, oggi è una consuetudine consolidata. Eppure ristoranti pieni hanno un’altra valenza simbolica: viviamo da anni al di sopra delle nostre possibilità e abbiamo creato un debito astronomico che il Paese fatica ad affrontare con decisione. Tanto più che i mercati ci dicono pure di fare in fretta. Ovviamente fare in fretta non significa agire con sciatteria: molti allarmismi sono stati eccessivi e non ci devono impedire di fare le cose bene. A che cosa ci riferiamo? Ad alcuni inganni del catrastrofismo mediatico di questi giorni, come le cifre (19 miliardi l’anno) che sono circolate a proposito del costo per le casse dello Stato di un aumento dei tassi dell’1%. Cifre non vere (il costo 2012 è di 3,5 miliardi) che smontiamo nei nostri articoli.

condividi questo articolo