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Colpo di scure sui tassisti… 6 anni fa - lunedì 23 gennaio 2012
…ma non sui lacci che imprigionano le pensioni integrative.
…ma non sui lacci che imprigionano le pensioni integrative. Il governo sta cercando di liberalizzare tutto, dalle licenze alle libere professioni, e sta pure pensando di rimodulare i contratti di lavoro per sospendere l’obbligo di reintegro per i neoassunti nei primi tre anni. Tuttavia c’è un ostacolo alle liberalizzazioni che in questo clima di deregolamentazione nessuno ha pensato di abbattere. È quello che incastra i dipendenti a scegliere il fondo chiuso di categoria, pena, in assenza di disponibilità dell’azienda, la perdita del contributo del datore di lavoro che, ad oggi, è, e resta, la più forte attrattiva della previdenza complementare. I motivi di questi lacci sono politici e stanno nel fatto che associazioni di industriali e sindacati hanno le mani in pasta nei consigli di amministrazione dei fondi di categoria e che da questa posizione si aspettano qualche vantaggio. Eppure il mondo della previdenza complementare sarebbe più appetibile se la materia fosse liberalizzata e fosse possibile operare il fai da te. Uno vuole comprarsi un box auto per la pensione? Un altro vuole comprare BTp? Che sia data loro la possibilità di farlo mantenendo benefici fiscali e contributi del datore di lavoro. Siamo certi che una tale manovra sarebbe popolare, ma soprattutto redditizia per i lavoratori che non sarebbero condannati a gestioni deficitarie (vedi grafico col caso di Cometa, fondo dei metalmeccanici).

 

UNA COMETA CADENTE... SENZA VIE DI FUGA

Cometa sicurezza (in grassetto, base 100) ha fatto peggio di Tfr (tratto intermedio) e mercato (sottile), vedi Detto tra noi. E ai metalmeccnici sono spesso precluse le alternative.

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