News
Loro cambiano idea, noi no! 6 anni fa - lunedì 20 febbraio 2012
Le agenzie di rating stanno giocando con la falce e il Bel Paese ha dovuto incassare anche settimana scorsa una nuova bocciatura.
Le agenzie di rating stanno giocando con la falce e il Bel Paese ha dovuto incassare anche settimana scorsa una nuova bocciatura. Però la sensazione è che in questo caso le agenzie di rating si siano mosse sulla base di informazioni vecchie e nell’ottica di pararsi la schiena per evitare critiche come ai tempi di Parmalat quando non erano mai sul pezzo, arrivando a dare giudizi tardi e male. Per questo non ci accodiamo ai loro mutati umori e confermiamo il nostro giudizio sull’affidabilità dell’Italia pari a discreto. Semmai cambiamo i BTp all’acquisto. I prezzi dei BTp a lunga durata che vi avevamo consigliato a novembre sono saliti molto: ad esempio il BTp 5% 1/8/34 è balzato da 74,23 a 89,01 in quasi tre mesi (+20%) mentre i BTp a 5-7 anni all’acquisto fino ad allora han guadagnato molto meno. È un salto niente male, ma anche il segno che è ora di guardare avanti. Vale ancora la pena di acquistare BTp così “lunghi” con questi prezzi? Secondo noi i rendimenti attuali non giustificano il fatto di esporsi eccessivamente ai rischi di durate ultraventennali coi nuovi acquisti. Chi ha questi bond li può mantenere, perché non sono esclusi ulteriori ritocchi all’insù dei prezzi, ma è meglio orientare i nuovi acquisti verso BTp che scadono tra il 2022 e il 2026: il rendimento è lo stesso, ma la sensibilità agli alti e bassi dei mercati, cioè il pericolo che si corre è minore.

condividi questo articolo