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La corsa agli sportelli…

6 anni fa - lunedì 21 maggio 2012
…in Grecia è già iniziata (e fenomeni simili ci sono stati pure in Spagna). In pochi giorni i cittadini ellenici hanno iniziato a prelevare a man bassa i propri soldi per metterli nel materasso.
…in Grecia è già iniziata (e fenomeni simili ci sono stati pure in Spagna). In pochi giorni i cittadini ellenici hanno iniziato a prelevare a man bassa i propri soldi per metterli nel materasso. Poco conta che a spingere a questa situazione abbiano contribuito le parole di un sindacalista greco, convinto che i conti correnti sarebbero stati un buon pozzo a cui attingere il denaro per investir nello sviluppo del Paese. Conta di più il fatto che quando l’incendio minaccia la città, la gente si riversa per le strade portando con sé tutto il salvabile e che, in questi casi, si salva meglio solo chi si salva per primo. L’Europa dovrebbe dare una risposta incisiva a questa catastrofe imminente per permettere ad Atene di uscire da questo avvitamento su se stessa. Noi siamo certi che l’Europa darà una risposta. Siamo meno certi che dia una risposta incisiva, se non altro perché negli ultimi anni ci ha abituato a una serie di risposte tardive e insufficienti, producendo sulla situazione greca un effetto che in gergo si dice peso el tacon del buso, peggio la toppa del buco. La morale, in questi casi, è sempre la solita: riducete la vostra esposizione sui mercati azionari (Italia in primis), particolarmente sensibili a queste cose, vendendo parte delle vostre azioni. In più, se li avete, vendete i minibond greci e mantenete i titoli di Stato italiani senza acquistarne di nuovi in attesa che le acque si tranquillizzino.

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