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Più mattoni per tutti

6 anni fa - lunedì 18 giugno 2012
Le elezioni hanno regalato ad Atene una maggioranza parlamentare filoeuropea. Spetta ora al leader di Nuova Democrazia dimostrare che il Paese può farcela.

Le elezioni hanno regalato ad Atene una maggioranza parlamentare filoeuropea. Spetta ora al leader di Nuova Democrazia dimostrare che il Paese può farcela. Nel frattempo, visto che non ci possiamo permettere di dipendere dalla Grecia, in Italia continuiamo a raschiare il fondo del barile e stiamo per mettere mano anche ai gioielli di famiglia, cioè gli immobili dello Stato. Non è chiaro quanti fari spenti e quante caserme dismesse finiranno all’asta, né quali somme Monti riuscirà a incamerare, ma è chiaro che se il patrimonio immobiliare dello Stato sulla carta vale molti miliardi, non è l’ora migliore per trovare acquirenti (vedi nel grafico l’andamento delle società del settore) e che, comunque, vendere una caserma o un vecchio carcere non è facile quanto disfarsi di un box auto. Per questo fin da ora vorremmo fosse chiaro che quando si vendono i gioielli di famiglia per cui i nostri nonni hanno sputato sangue, gli acquirenti non possono essere i soliti furbetti del quartierino. La lezione degli anni ’90 dice che non basta privatizzare, ma occorre farlo bene. Siamo favorevoli al fatto che gli immobili vengano messi in uno o più fondi immobiliari da frazionare in quote di importo contenuto alla portata dei piccoli investitori. Con la crisi il momento per vendere la casa non è dei migliori, ma se proprio deve essere, viste le necessità urgenti, che almeno ne possano beneficiare tutti i cittadini.

IN BORSA L’IMMOBILIARE SOFFRE

Le società del settore (in grassetto, base 100) hanno sofferto molto più della Borsa (linea sottile). Questa crisi ha fatto male anche agli immobili e oggi si svende. Ci auguriamo che ne possano approfittare tutti e non i soliti noti.

 

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