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Diciassette piccoli indiani 6 anni fa - lunedì 23 luglio 2012
Come nel racconto di Agatha Christie l’attacco speculativo contro l’Europa sta uccidendo un Paese per volta. Prima è stata la Grecia, poi ci sono stati Portogallo e Irlanda e ora siamo alla Spagna.
Come nel racconto di Agatha Christie l’attacco speculativo contro l’Europa sta uccidendo un Paese per volta. Prima è stata la Grecia, poi ci sono stati Portogallo e Irlanda e ora siamo alla Spagna. Madrid è allo stremo tra drastici tagli di spesa, incrementi delle tasse e casse pubbliche semivuote. La domanda ora è: chi sarà il prossimo? L’Italia trema, sa che Roma vien dopo Madrid, e stringe i ranghi. I problemi a casa nostra non mancano, molti sono chiari da tempo, altri, pur antichi, sono venuti alla ribalta solo nelle ultime settimane. Le difficoltà nei conti della regione Sicilia così come i buchi dell’Inps ripianati abitualmente dallo Stato si trascinano da anni, ma è solo ora, nel progressivo peggiorare del quadro internazionale, che iniziano a fare paura. Il Fondo monetario internazionale ha lanciato settimana scorsa un nuovo grido di allarme invitando il Bel Paese a tagliare tasse e spesa pubblica per spingere la crescita e, mentre il gorgo si allarga e il governo medita nuovi provvedimenti, il Tesoro ha pensato bene di annullare l’asta di titoli di Stato prevista per metà agosto per evitare di presentarsi al mercato nel mese più duro. Quando la terra trema la prima cosa da fare è puntellare la casa: ecco perché attualmente vi stiamo suggerendo bond che rendono poco, ma che sono ultrasicuri. Noi facciamo il punto su questi titoli e sulle alternative.

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