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Non è finita! 6 anni fa - lunedì 2 luglio 2012
Drogati e distratti dalla lunga saga degli Europei di calcio i mercati sembrano aver accolto gli ultimi accordi di Bruxelles come un vero e proprio toccasana.
Drogati e distratti dalla lunga saga degli Europei di calcio i mercati sembrano aver accolto gli ultimi accordi di Bruxelles come un vero e proprio toccasana. In effetti è stato deciso ciò che tutti desideravano ma non osavano sperare. Entro fine anno, i fondi salva-Stati Efsf e Esm potranno ricapitalizzare direttamente le banche e potranno pure tenere a bada, tramite acquisti sul mercato, i rendimenti dei titoli di Stato dei Paesi che ne faranno richiesta, ma non vogliono finire sotto la tutela della troika Ue. Venerdì le Borse hanno accolto con entusiasmo queste notizie. Ma siamo davvero al punto di svolta tanto atteso? Noi non ne siamo tanto sicuri, perché il percorso appena avviato è irto di difficoltà. In altre parole non basta essersi messi in marcia per dire che si è giunti alla meta, anche se marciare è certamente meglio rispetto allo stare fermi. Perché diciamo così? In primo luogo perché mancano i dettagli di queste decisioni: sarà l’eurogruppo del 9 luglio a prendere di petto tutto. In secondo luogo perché non è chiaro se i fondi salvastati saranno potenziati e chi ci metterà i soldi o la garanzia perché ciò possa essere fatto. Pensate ai primi accordi sulla Grecia: sulla carta tutto sembrava bellissimo, poi l’Europa con una mano ha dato i soldi a Atene e con l’altra l’ha stretta al collo coi sacrifici. Morale? La Grecia è fallita. Meglio, quindi non fidarsi: evitate di buttarvi a capofitto sulle azioni, ma tenetene prudentemente una dose limitata, non acquistate titoli di Stato italiani e mantenete quelli che avete già entro i limiti di un quinto del vostro portafoglio.

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