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Per una poltrona in pelle umana… 6 anni fa - lunedì 9 luglio 2012
…molti manager farebbero salti mortali.
…molti manager farebbero salti mortali. Di fronte a all’acquisto di FonSai da parte di Unipol ci siamo interrogati su quali siano i motivi che hanno spinto quest’ultima a un’operazione spropositata per le sue casse. Ambizioni del management? Speranza di creare un gruppo di stazza europea? Alla fine abbiamo scartato l’ambizione e ci siamo convinti che alla base dell’operazione vi siano lungimiranti speranze sul futuro. Certo ancora qualche tempo e il fallimento di FonSai avrebbe permesso a Unipol di impadronirsi del principale attore del ramo danni in Italia pagando ancora meno. Tuttavia se oggi Unipol gioca la partita praticamente da sola (salvo l’azione di disturbo dei fondi Sator e Palladio), attendere il fallimento di FonSai aprirebbe a nuovi scenari e a potenziali concorrenti esteri. Meglio pagare un miliardo di euro e chiudere la partita subito. Per l’azionista di Unipol la prospettiva è di diventare proprietario pro quota di un gruppo in forte crescita. Però c’è anche un rischio, e molto grosso: non è chiaro quale sia il buco nei conti di FonSai. Lo si saprà solo dopo ulteriori approfondimenti, e allora si potrebbe anche scoprire che il miliardo versato ora sarà stato solo un acconto, e che gli azionisti Unipol dovranno mettere di nuovo mano al portafoglio. Viste le condizioni pessime di FonSai è un’ipotesi che vi sconsigliamo di verificare di persona. Vendete, quindi, Unipol.

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