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Amarcord… 5 anni fa - lunedì 28 gennaio 2013
Correva l’anno 1991 e nel primo numero di Soldi & Diritti chi ti scrive condusse un’inchiesta sui mutui. Nelle tabelle che accompagnavano l’inchiesta c’era anche un indicatore della non trasparenza delle offerte la cui unità di misura era il… pinocchio.
Correva l’anno 1991 e nel primo numero di Soldi & Diritti chi ti scrive condusse un’inchiesta sui mutui. Nelle tabelle che accompagnavano l’inchiesta c’era anche un indicatore della non trasparenza delle offerte la cui unità di misura era il… pinocchio. Già allora Mps si aggiudicò ben due pinocchi. Era in buona compagnia con l’allora Cariplo (due pinocchi) e faceva meglio dell’allora Banco di Sicilia (quattro pinocchi e mezzo), ma metà del campione era pur sempre a quota zero e la bugia non era moneta così comune. Quasi 22 anni dopo Mps finisce nella bufera perché non ha comunicato al mercato tutta la verità sui suoi conti, come se le vecchie abitudini fossero difficili da lasciare. Son saltati fuori documenti nascosti, voragini improvvise nei caveau, e via dicendo, fino a una assemblea dei soci infuocata in cui si è cercata faticosamente una quadra. In Detto tra noi te ne parliamo con dovizia di particolari, qui ti riassumiamo la sintesi dei nostri consigli che è: vendi, vendi e poi fuggi! Vendi l’azione: allo stato delle conoscenze attuali il prezzo non è eccessivo, ma è meglio se per un po’ stai fuori dal giro e aspetti di vederci meglio dopo che sarà calata la tempesta di sabbia e fumo che rende confuse le prospettive del banco senese. Vendi le obbligazioni: la banca non fallirà, ma c’è di meglio sul mercato. Fuggi dai conti correnti se sei correntista: anche qui non corri rischi perché non c’è un fallimento in vista, però si tratta di conti più cari rispetto agli altri; non vorrai ritrovarti a tappare tu i loro buchi di bilancio a suon di commissioni?

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