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Elezioni! Elezioni! 3 anni fa - lunedì 24 novembre 2014
ELEZIONI! ELEZIONI! Questa settimana ti parliamo di rendimenti e inflazione.
Con quest’urlo il premier giapponese Abe si è lanciato verso le urne dopo aver saputo dell’inatteso cattivo andamento dell’economia del Sol Levante nonostante la cura da cavallo che gli sta somministrando. Quella di Abe è una mossa azzardata, da kamikaze? No: Abe sa che se si vota subito ha buone possibilità di portare a casa una vittoria, complice un’opposizione divisa al suo interno. In altri termini rinnovando la legislatura vuole “comprare tempo”, anni preziosi per portare avanti il suo progetto di rinnovamento. E uno dei tasselli principali della politica di Abe è la creazione di inflazione che, in Giappone, è stata a lungo assente e che ora, finalmente sta tornando. Dire “finalmente torna l’inflazione” a te che hai vissuto sulla tua pelle il peso di questa rapina ai tuoi risparmi per non meno di due decenni, parrà una follia. Tuttavia mettiti in un altro punto di vista, quello dello Stato. Il Giappone ha un debito altissimo, più del nostro, e l’inflazione è un mezzo eccellente per sgonfiarlo, perché ne riduce il valore. In altri termini ciò che è rapina per te, risparmiatore, è una manna per chi ti deve dei soldi, lo Stato. Questa idea sta passando un po’ ovunque. Anche qui da noi in Europa dove Draghi lotta con l’anima teutonica della Banca centrale per stampare più euro e ravvivare la corsa dei prezzi. Quindi, anche se un po’ ti sconcerta, non averne a male se oramai da settimane ti dico di non avere in tasca bond in euro a lunga scadenza, ma di scegliere un conto di deposito. I tassi attuali dei BTp al netto delle tasse non sono, infatti, in grado di proteggere in maniera sufficiente il valore del tuo patrimonio di fronte all’inflazione. I conti, invece, sì. E poi si può cambiare tutto al solo stormir di fronda. Pensaci.
 
.                                                             Vincenzo Somma
 

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