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Patata bollente 3 anni fa - lunedì 3 novembre 2014
Lo è il Monte Paschi tant’è che nessuno lo vuole avere tra i piedi. È evidente se si guarda al comportamento dei mercati di settimana scorsa.
Lo è il Monte Paschi tant’è che nessuno lo vuole avere tra i piedi. È evidente se si guarda al comportamento dei mercati di settimana scorsa. Dopo che la Bce ha rivelato l’ovvio sulla banca (ossia che deve rastrellare denaro per mettersi in sicurezza), non contenta di aver perso i due quinti del suo valore in giornate da brivido, ha trascinato con sé tutto il settore. Motivo? I mercati erano terrorizzati del fatto che la Banca d’Italia imponesse a qualche concorrente (Intesa Sanpaolo? Unicredit?) di comprarsela per rimetterla in sesto. È una cosa che le banche anni fa erano costrette a fare spesso, ma che ora è stata vissuta come una grana colossale. E, infatti, i principali concorrenti di Monte Paschi se la sono data a gambe in una partita di palla avvelenata che ha generato l’ansia in molti. Sono convinto che, alla fine, Mps dovrà stare da sola e le prospettive dell’aumento di capitale che dovrebbe essere varato in questi giorni lo confermano. In quest’ottica non ci sarà nessuna banca che dovrà pescarsi la Peppa dal mazzo e, quindi, le quotazioni del settore, oggi depresse, saliranno. Indipendentemente, quindi, dalla mia valutazione più generale del Bel Paese che è improntata alla prudenza penso che ci siano possibilità di un rimbalzo per alcuni bancari italiani. Una scommessa ci sta. Quali titoli scegliere? Scegli quelli che fin da ora sono i più sani e che possono valere un acquisto comunque, indipendentemente dalla scommessa: Intesa Sanpaolo e Unicredit. Sono uscite bene dagli stress test e, alla stregua di un Don Rodrigo fortunato, sono i beneficiari del fatto che nessun matrimonio s’ha da fare.

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