News
Grazie Mario 3 anni fa - lunedì 26 gennaio 2015

GRAZIE MARIO

Immagino quanto ti sia costato far digerire il tuo piano a tedeschi e olandesi – i popoli del rigore a tutti i costi. Soprattutto perché sei italiano, e il dubbio che tu abbia deciso di inondare l’Europa di quattrini comprando titoli per tirar fuori dalle secche (anche) il tuo Paese te lo devono certo aver fatto pesare. Magari dietro le spalle. Ancora peggio. Grazie due volte dunque, per quel che sei riuscito a fare (trovare più di 1.000 miliardi da spendere è una signora cifra) e perché l’hai fatto (anche) per noi. Ce n’era bisogno - è dal 2008, in fondo, che tiriamo la cinghia – ma la doccia miracolosa di quattrini farà sì che i campi dell’euro tornino a esser verdi un po’ per tutti? Il fatto che non sarai tu, Mario, a spenderli quei soldi, ma saranno le Banche centrali dei singoli Paesi, mi ha lasciato l’amaro in bocca, e non per il motivo che tutti ti han già detto: “scarsa coesione”, ma quando mai, anzi! Vedi Mario, non mi preoccupa tanto la durezza tedesca, ma la mollezza de noantri. Se noi non si fa delle riforme, non ci si mette un tappo, l’acqua tua benedetta se ne scivola via dalla vasca lasciando poca traccia del suo passaggio. E qui mi torna in mente che l’ascensorista alla Camera dei deputati continua a guadagnare più di 200.000 euro l’anno, le vituperate provincie son tutte ancora lì e di auto blu, le promesse vendute, se ne contano sempre più, migliaia. Non me la sento di dire a chi mi legge: vai, compra Italia a piene mani! Lo faccio, ma con un sussurro. Caro lettore, compra un po’ di azioni, ma europee, e un po’ di BTp, quelli “lunghi”, ma per modiche quantità. Vediamo se arrivano le riforme, vediamo se le sorprese nei bilanci delle banche italiane son finite, e poi vediamo se la Grecia non sconquassa tutto. Vediamo.

 
 
                                                                                           Vincenzo Somma
                                                                        direttore responsabile Altroconsumo Finanza

condividi questo articolo