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Ohibò… 3 anni fa - lunedì 9 febbraio 2015

OHIBO'...

…l’Europa ha rivisto le stime sulla crescita dell’Italia e ha detto che nel 2015 la ricchezza salirà dello 0,6%. Diciamocelo, uno 0,6%, in più o in meno, è solo un brufolo sul deretano del mondo, ma, perdindirindina, è pur sempre una svolta dopo anni di vacche anoressiche. Peccato che le previsioni europee di questo autunno vaticinassero anch’esse che saremmo cresciuti dello 0,6%. Ma come? Il petrolio oggi costa molto meno di novembre e si risparmia sulla bolletta, Draghi, col suo cuè, stampa un bel po’ moneta e ci fa risparmiare sugli interessi, l’euro è debole e il made in Italy vola… e nonostante tutto questo siamo ancora dove stavamo prima? Ohibò, qui, o qualcuno mente, o qualcuno ci prende per i fondelli! Ecco. Vuoi sapere come la penso? Sì, la situazione è grave – non te l’ho mai nascosto - e lo scorso novembre, quando si discuteva dei conti italiani, penso che Bruxelles non abbia voluto creare attriti con Roma e abbia finto di credere a quel +0,6% che magicamente teneva in piedi il castello di carte dei nostri conti pubblici. Penso anche che oggi quei dati son sì uguali a prima, ma siano un po’ più veri. Non per virtù nostra, ma per il basso prezzo del petrolio, per il cuè del Mario e per l’euro meno baldanzoso. Nonostante tu mi abbia accusato di codardia – secondo te avrei dovuto dirti di comprare BTp “lunghi” molto prima – son contento del consiglio che ti ho dato e torno a ribadirti prudenza: acquista i BTp a lunghissima scadenza- sì anche oggi - che approfitteranno di un miglioramento dell’economia. Ma contieniti entro un terzo dei tuoi investimenti in euro. Il resto continua a metterlo su un conto di deposito.

 
 
                                                                                           Vincenzo Somma
                                                                        direttore responsabile Altroconsumo Finanza

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