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Lucio 2 anni fa - lunedì 25 gennaio 2016

Lucio

Ingegnere. Ufficiale della marina mercantile fino a quando non l’hanno bombardato durante la prima guerra del golfo, poi trader di obbligazioni, poi... Ora fa il banchiere a Ginevra in quelle banche per ricchi. Siamo diventati amici dopo che ha dato le dimissioni da qui. Era il mio capo. Dopo anni, l’ho rivisto. È stato subito dopo Natale. Era a Milano con la terza moglie a far compere. A tavola, dopo tanti amarcord e qualche amaro, gli ho detto che ero preoccupato per le Borse, per l’economia che tira poco, per la troppa liquidità che circola... “Mi aspetto un crollo!”, gli ho detto. Lucio s’è fatto zitto. Silenzio. Lungo. Poi un sorriso, solo un cenno, perché Lucio non si scompone mai. Infine un sussurro: “Ma di che ti preoccupi, c’è un italiano che comanda alla Banca centrale europea!”. L’avrei ammazzato. Certo, era solo una battuta, ma in bocca a lui, fiammingo, per me, mediterraneo, suona a sfottò. Entrambi abbiam cambiato discorso e inoltre s’era fatto tardi. I mercati han cominciato a scendere. Godevo e soffrivo. Poi Lui ha aperto bocca. Non Lucio, Mario. Sì, Draghi. L’italiano presidente della Banca centrale europea, con toni da supereroe, settimana scorsa, ha avvertito il mondo che visto che l’inflazione non fa capolino e che il clima è quel che è, Lui è pronto a intervenire. Alle sue prime sillabe i ribassi delle Borse si son subito zittiti. Ma quando Mario ha speso parole incoraggianti per le banche italiane e ha sottolineato di avere mezzi illimitati per raggiungere i suoi obiettivi, le Borse son schizzate. All’insù. Lucio ha avuto ragione. Temporaneamente. Così credo io. Finché non vedo Draghi rimettersi a stampare quattrini (l’appuntamento è a marzo), non vedo un vero cambiamento di rotta nei mercati. Ecco, ti ho detto quel che vedo nella mia sfera di cristallo. Ah, il conto del ristorante l’ho pagato di tasca mia. L’ossobuco non meritava, il risotto una frana.

 

 

 

 

 

 
                                                                                           Vincenzo Somma
                                                                        direttore responsabile Altroconsumo Finanza

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