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Che sete! un anno fa - lunedì 27 marzo 2017

Il pensiero corre all’infanzia. La calda estate e le corse in giardino. La nonna che apre il rubinetto e lascia scorrere l’acqua. Veloce e a lungo. Doveva diventare gelata o parere tale. La sete era feroce. Coi cugini mi sgomitavo il primo sorso dall’unico mestolo in acciaio. Che lotte!

 

Ecco così sarà il nostro futuro. Lotta continua. La prossima grande guerra (dicono) scoppierà per via dell’acqua, risorsa (dicono) scarsa e che in alcune zone del mondo finisce per essere più preziosa del petrolio.

 

Vedremo. In passato molte risorse che si credevano scarse (penso al petrolio e agli studi fatti dal Club di Roma nel secolo scorso) sono risultate poi molto più abbondanti del vaticinato, grazie anche ai progressi fatti dalla tecnologia.

 

Giusto o sbagliato che sia Altroconsumo ha deciso si occuparsi di questa tematica, e noi, contribuiamo allo sforzo portando l’acqua coi secchi che abbiamo: in questo numero analizziamo le società che lavorano dentro, e attorno, all’idea di un uso parsimonioso e consapevole dell’acqua. Le abbiamo cercate ovunque nel mondo, oasi comprese, e così ti offriamo due proposte.

 

La prima è per una scommessa speculativa: è una società che si occupa di desalinizzazione dell’acqua marina e opera sulle isole dei Caraibi. Attento: è una società che non ha mai portato a casa una lira di utile, per questo è una scommessa gratta e vinci sul futuro.

 

La seconda società è di tipo più tradizionale, perché si limita a trasportare acqua potabile e a ripulire le acque reflue nel nord dell’Inghilterra. E infatti è più adatta al buon padre di famiglia.

 

Se poi vuoi investire nel settore tramite un fondo, abbiamo analizzato anche questi.

 

E tu? hai idee, progetti da segnalare... scrivi a H2O@altroconsumo.it. 

 

 

Vincenzo Somma

Direttore responsabile Altroconsumo Finanza

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