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Il sultano

un anno fa - lunedì 8 maggio 2017

IL SULTANO

Non gli piaceva il fumo. Era un marcantonio grande e grosso. Era il Sultano. Capirai bene che i turchi smisero di fumare. Damblè. Morto il sultano, non solo se ne fece un altro, ma i turchi recuperarono gli arretrati sul fumo. Damblè. E pare continuino tutt’ora a fumare come turchi. Inevitable, voilà. Ma chi oggi rifornisce di sigarette il popolo turco? La British American Tobacco che nel 2008 si comprò per 1,72 miliardi di dollari la Tekel, l’equivalente anatolico del nostro Ente Tabacchi Italiani, anch’esso ora della Bat. Bene, la Bat è una delle “magiche” azioni che in passato hanno avuto la meravigliosa tendenza a salire “sempre”, almeno se consideri archi temporali più in là della mesata. In Detto tra noi ti faccio trovare un aggiornamento su Bat e sulle sue “magiche” sorelle. Il fumo non è un investimento etico? Temo che non lo sia neanche il prossimo che ti vado a segnalare: la Borsa di Istanbul. È da un po’ che i nostri modelli econometrici – così li chiamano i professoroni - mi tirano per la giacchetta suggerendomi di farti inserire un pizzico di Bosforo nel tuo portafoglio. Ho resistito. A lungo. Ma sai, ora che i bond in real brasiliani passano a mantenere - son saliti tanto sulle attese di un miglioramento dell’economia che vedremo se si confermerà - mi vedo costretto a farci un pensierino. Chiariamoci: la Turchia non va benissimo e vive un nuovo sultanato (nei giorni scorsi ha perfino vietato ai turchi Wikipedia, l’enciclopedia gratuita su internet), ma continua a piacere ai grandi della terra. Opportunismo geopolitico? O forse solo che tutto sommato coi turchi alla fine ci si intende come col Turco napoletano di Totò? Fatto sta che l’effetto di tutti questi mal di pancia è che le sue azioni non sono care e negli ultimi 5 anni, mentre le Borse mondiali salivano, in euro, di oltre l’80%, Istanbul ha messo su meno del 10%, fotografando le disgrazie di ieri e anticipando quelle di oggi. Ciò detto, la Borsa turca ha i numeri per essere un’occasione. L’investimento è però solo per chi ha pelo sullo stomaco – vale a dire che entra solo nel portafoglio dinamico. Ti aggiungo anche di limitare al 5% dei tuoi averi l’investimento. E ossequi al sultano.

 

 

Vincenzo Somma

Direttore responsabile Altroconsumo Finanza

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