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Sessantasette 7 mesi fa - lunedì 8 gennaio 2018
Per i matematici è il diciannovesimo numero primo. Per chi vive nelle isolette del Pacifico, da Tonga a Nauru, è il prefisso internazionale che identifica casa. Per la smorfia napoletana è, maliziosamente, il “totano nella chitarra”. Per l’Inps è, più tragicamente, la soglia di età che bisogna raggiungere per smettere di lavorare e potersi godere la pensione. 

Ti ricordavi un’età più bassa? Non sbagli, la soglia è appena stata alzata, e non sarà l’ultimo ritocco: i tuoi nipoti nati nel 1978 dovranno lavorare verosimilmente fino a 70 anni prima di poter ambire alla pensione. La prospettiva non è delle migliori e i governi cercano di metterci una pezza con vari meccanismi: dall’Ape, che ti lascia andare in pensione qualche anno prima rispetto al dovuto, alla Rita, che permette di cominciare ad avere i soldi dall’Inps prima del raggiungimento dell’età della pensione. Si tratta, però, di meccanismi che costano e che i tuoi figli e nipoti pagheranno con una pensione pubblica ancor più da fame. Per questo è importante che di pensione, oltre a quella pubblica, se ne facciano un’altra, magari con il tuo aiuto e i tuoi suggerimenti. Nelle pagine seguenti troverai spiegato per filo e per segno cosa si deve fare per ottenere questa pensione “integrativa”. Te lo dico subito: i fondi pensione sono, al momento, la soluzione migliore per farlo. Anche se su molte cose potrebbero migliorare: perché, per esempio, deve essere il fondo pensione, arbitrariamente, a scegliere quanta parte della sua liquidazione (il Tfr) tuo figlio può versare nel fondo? O perché tuo nipote metalmeccanico deve essere obbligato a scegliere il fondo Cometa e non può scegliere un altro fondo che reputa migliore? E ancora perché tuo figlio, che già sta versando i contributi a un fondo pensione aperto, se chiede di trasferire il suo tesoretto pensionistico a un altro fondo deve incontrare una serie infinita di ostacoli e resistenze che fanno sì che l’operazione duri anche sei mesi? Non ci sto, sulle pensioni non si scherza. Come proposito di quest’anno ho anche quello di continuare a lottare per fare in modo che gli strumenti per avere una pensione dignitosa siano sempre di più e sempre migliori. Per l’elisir di lunga vita, invece, non so se ce la faccio. Ma vedo di attrezzarmi.

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