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Io Robot 7 mesi fa - lunedì 26 marzo 2018

Mi scrive Loredana: “Direttore, che ne pensi dei robo advisor, i sistemi informatici che ti consigliano come investire i risparmi?”. Cara Loredana, non posso che pensarne bene perché anch’io, a modo mio, sono un robot! Mi spiego. Da oltre venticinque anni chiedo a chi mi legge delle semplici informazioni (per quanto tempo puoi lasciare investiti i tuoi soldi, che grado di rischio sei disposto ad assumerti…) e, in funzione delle risposte, dei dati di mercato e delle previsioni… calcolo. I risultati sono le “accoppiate più efficienti” tra rendimento di specifici gruppi di investimenti e il loro rischio (i portafogli), le azioni più convenienti, le obbligazioni più redditizie, i fondi più efficaci nell’applicare la politica di investimento perseguita. Calcoli perfetti come (forse) fan tutti. A ben vedere, tra me e le banche e le società che propongono questo servizio, una sicura differenza c’è: io il risultato di questo processo (domande, previsioni, calcoli…) te lo pubblico sul sito www.altroconsumo.it/finanza sotto forma di rendimento ottenuto. Tra l’altro a sottolineare l’impegno per la trasparenza e l’onestà con cui pratico il mio lavoro – uso la prima persona singolare, ma per fortuna non sono solo: ho il privilegio di lavorare con un gruppo di professionisti che quelli della Nasa mi fanno un baffo – i rendimenti che pubblico son calcolati non sulla base di indici di Borsa puri, iperuranei, ma sulla base dei prodotti che ho realmente consigliato in passato o che consiglio ora. Ciò significa che i grafici che vedi sono pure al netto delle spese di gestione, mentre il benchmark non lo è, e quindi risulto matematicamente sempre in svantaggio, e che, se per caso ho consigliato un prodotto che non ha dato i risultati sperati, questo contribuisce a inchiodarmi alle mie responsabilità morali. Ti faccio un esempio. Troverai che in corrispondenza della crisi subprime del 2008 le ho prese dal mercato… Avrei potuto mostrati i dati per un periodo più breve, tagliar fuori questa brutta avventura di tempi non recenti, ma il brutto svarione, sul grafico e nel rendimento, lì è e lì rimarrà finché non saranno passati i dieci anni che sono l’arco temporale considerato. Per la cronaca sono stato troppo prudente: stando in Italia guardavo, e giudicavo, il mondo con gli occhi di chi temeva una crisi più lunga e profonda, cosa che ci fu sì, ma solo per il Bel Paese. Tira tu le conclusioni. Io sono qui.

 

Vincenzo Somma

Direttore responsabile Altroconsumo Finanza

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