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Ulisse e lo spread un mese fa - lunedì 25 giugno 2018

Complice l’estate che (non) avanza e un pensierino al mare, mi sovviene di quando Ulisse si fece legare all’albero della nave per non cadere nella tentazione delle sirene. Hai presente? Tutti i compagni di Odissea son lì che remano come schiavi. Hanno tutti le orecchie foderate di cera per non sentire e lui, Ulisse, con le orecchie ben sturate, si dimena nelle corde preda del canto ammaliatore delle sirene. Ecco, quella cosa lì. Ora si parla tanto di spread che sale (le sirene finanziarie) e non vorrei che tu, irretito, finissi per sbattere contro gli scogli di scelte costose o inutili. Che i tassi siano destinati a salire è una cosa che puoi dare scontata. Il problema è capire se l’impatto di questo rialzo è “da paura” come spesso si legge e sente urlare, oppure no. Se non ci facciam prendere dal panico per me è no. Non sarà da paura. Mi spiego. La Banca centrale europea ha deciso di ridurre gli acquisti di BTp e compagni e i tassi di interesse nel mercato (conti correnti, mutui, BTp, …) torneranno ai livelli cui eravamo abituati. Quanto ci vorrà? Se la Bce si comporta come la Banca centrale Usa, mi aspetto un rialzo graduale lento, diciamo dello 0,3% annuo. Quanto costerà all’Italia questo rialzo? Lo Stato si troverà a pagare più interessi per una somma che è molto meno di quanto cantano le sirene: un miliardo nel 2019, due nel 2020, quasi tre nel 2021… I conti stanno in Detto tra noi. Oh, no, che non ci sputo su sopra un miliardo di costi maggiori del previsto, ma è tutto sommato una spesa sopportabile. Questa, ovviamente, è una previsione che mi sento di fare al netto di alzate d’ingegno, cioè se il nostro governo non pasticcia nella comunicazione (basta piani B, C…) e se ne sta buonino. Il ministro dell’economia ha rassicurato i mercati che l’Italia non farà saltare il banco e per ora i mercati gli credono, ma sai anche che sono pavidi come conigli e pronti a fuggire al primo mortaretto. Insomma il nostro miliardo è al netto dei petardi. E tu che cosa puoi fare? Titoli di Stato non ne dovresti avere (e se li hai vendili). Vendi anche le azioni italiane se ti riconosci nel portafoglio Difensivo (poco rischio e possibilità di lasciar tutto com’è per non più di cinque anni). Ohmmm, respira profondamente, mettiti nella posizione yoga del fiore di loto (io non ci riesco) e rilassati. Alla peggio foderati le orecchie con la cera.

Vincenzo Somma

Direttore responsabile Altroconsumo Finanza

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