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Spazzatura

26 giorni fa - lunedì 22 ottobre 2018

È quella cosa che settimana scorsa bruciava a Milano inquinandone l’aria. È l’etichetta che presto o tardi potrebbe essere stampigliata su tutto il debito pubblico italiano. Per ora ci siamo fermati a un passo dal cassonetto. Moody, l’agenzia di rating che non piace a molti italiani, ma ai mercati sì, ci ha declassato a Baa3 – che suona anche benino – ma che è un giudizio sulla nostra affidabilità finanziaria senza mezzi termini: siamo assisi sull’ultimo strapuntino della nobiltà finanziaria dell’investment grade, ossia dei titoli adatti anche a vedove e orfani. Sotto lo strapuntino c’è un proletariato di debitori disagiati che a loro volta galleggiano sopra la marea nera dei protestati e dei falliti. Di buono c’è che Moody non prevede per noi altre bocciature a breve. Ma quando ti tirano una padellata in testa il fatto che non tirino fuori la mazza per assestarti il colpo di grazia è una magra consolazione. Per quanto mi riguarda è da tempo che mi preoccupa l’affidabilità delle banche italiane (il nostro rating quello che in stelle da una a cinque ti dice quanto puoi fidarti ad aprire un conto corrente). Il motivo è che le banche italiane dipendono dalla salute del Bel Paese come un lattante dalla sua balia. Settimana scorsa ti avevo già suonato l’allarme: uno spread a quota 400 obbligherebbe Mps e Banco Bpm a un aumento di capitale, uno a 500 lo imporrebbe anche a Ubi e con 600 a dover mettere le mani al portafoglio potrebbero essere anche gli azionisti di Intesa Sanpaolo e Unicredit. Il rialzo dello spread – e non leggerci nulla di politico in questo, è solo una cosa che c’è, di cui prendo atto e da cui ti dico come difenderti - mi ha obbligato a fare lo stress test a più di 300 banche. In pratica ho tirato al massimo l’elastico dei bilanci delle banche immaginando che ci siano fiumi di problemi che impongono alla Banca centrale di alzare di un 1% gli indici di patrimonializzazione obbligatori (per esempio il Cet1 passa da 7% a 8%, i particolari in Detto tra noi). L’elastico regge o si spezza? Il sistema bancario si è indebolito: circa un terzo delle banche italiane sono declassate con circa 110 che perdono almeno una stella. Le banche a cinque stelle (quelle ultra-solide) calano anch’esse di circa un terzo e quelle con una sola stella quadruplicano. Controlla qui www.altroconsumo.it/classifica-banche se la tua banca è una da cui devi fuggire. Buona fortuna. 

Vincenzo Somma

Direttore Responsabile Altroconsumo Finanza

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