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Cesio 137

un mese fa - lunedì 4 febbraio 2019
Lo scoppio della centrale nucleare di Chernobyl ci aveva d’un tratto reso degli esperti. 
macchina da scrivere

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Dell’isotopo radioattivo sapevamo tutto: pericolosità, tempo di decadimento, danni alla salute, mutazioni genetiche indotte. E così il mondo scrutava con ansia cielo e meteo nella speranza che la nube radioattiva scaturita dal disastro passasse oltre la fetta di cielo di chi guardava col naso all’insù, ma soprattutto, scaricasse altrove il proprio carico di veleno. Era il 1986 e io sbarcavo a Ciampino con il giusto carico di preoccupazione che la circostanza richiedeva, mi accolse un coretto di “ma che ce frega, ma che ce importa…”. Erano i tassisti dell’aeroporto che mi riportavano a un’altra realtà. Sconsideratezza o insostenibile leggerezza dell’essere capitolino? Ah saperlo, anche perché oggi c’è la recessione tecnica - una cosa che oggi sta alla contrazione economica come l’alopecia alla calvizie, ma che se continua… domani ti trovi la crapa pelata. Magari starai pensando: beh, io il lavoro ce l’ho, ma che me frega se l’economia non cresce per un po’. Oppure: è da anni che le cose vanno così, andranno così (cioè non poi così male) anche domani. E via dicendo. Sappi, però, che la recessione, tecnica o meno, impatta direttamente sulle tue tasse di domani e sulla tua pensione di dopodomani. Impatta ancora di più sulla pensione dei tuoi figli. Già, perché i contributi che versi all’Inps in cambio della promessa di una pensione futura, col sistema contributivo vengono rivalutati tramite un conteggio che si basa su come va l’economia e, se l’economia non tira, la tua pensione sarà più misera. Quindi è un problema tuo, non da poco, e non puoi dire che me frega! Il governo dal canto suo sta cercando di metterci sopra una pezza con alcune riforme che ti permettono di recuperare terreno versando più soldi all’Inps. La madre di tutte queste pezze ai pantaloni della tua pensione è il riscatto facilitato della laurea. Te ne parlo in Detto tra noi. Quanto ti racconto è però solo un assaggio di ciò che si può dire su questo tema. Quindi ci saranno anche altre puntate, ma non già la prossima settimana, perché la prossima settimana ci saranno le pagine dedicate ai fondi comuni e, visto che a gennaio, sotto la gran mole delle cose che dovevo raccontarti, sono stato costretto a ridurre lo spazio per i fondi, questo febbraio… fondi da indigestione.

Vincenzo Somma

Direttore Responsabile Altroconsumo Finanza

 

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