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No! No! No!

un mese fa - lunedì 25 febbraio 2019
La tua polizza vita non è diversa dalle altre. Te la propone il bancario di fiducia? Ti conferma la bontà dell’investimento tuo cugino che fa l’assicuratore? Ci ha appena investito la liquidazione tua sorella che sta cambiando lavoro ed è molto soddisfatta?
Polizza Editoriale

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Non fa nulla, se è una polizza la probabilità che sia un investimento adatto a te è ridotta al lumicino. Sfugge alle tasse di successione? Sì, ma se il tuo erede è tua moglie o tuo marito e non sei Paperon de’ Paperoni, è comunque molto improbabile che debba pagare le tasse di successione perché, finché il governo non cambia le regole, la franchigia è molto alta. Stesso discorso vale se ti stai preoccupando di investire i soldi dei tuoi genitori oramai molto anziani e se stai pensando alle tue tasche. Anche in questo caso sfuggire alle maglie del fisco per cadere nelle mani degli assicuratori non è un buon affare. Scusami se mi ripeto. Ma è da un po’ che non lo facevo ed è andata a finire che hanno ripreso a scrivermi gli amici a cui è stata proposta una polizza. Direttore, che faccio? Nulla. Non la sottoscrivere. Per ribadire il concetto e spiegare meglio il perché di questa mia posizione, in Detto tra noi trovi la mia risposta a Carlo, che la polizza l’ha sottoscritta nel 2012 e a cui la banca, che forse non guadagna più da quel prodotto come una volta, ha proposto un riscatto (magari per proporgli di investire in altri prodotti più redditizi per la banca stessa). Gli faccio tutti i conti in tasca e ne saltano fuori sia i soldi che ha perso in spese e commissioni, sia i mancati guadagni rispetto a investimenti più vantaggiosi. E qui carta canta! Il consiglio è di disinvestire (dopo tanti anni non ci sono per lui più penali) e portare i suoi soldi altrove, ma non in una polizza. Tra l’altro il tema dei costi sta salendo alla ribalta proprio in questi giorni. I fondi, per le nuove normative, devono informare i propri sottoscrittori di quanto gli è costato farsi gestire i soldi nel 2018. Pare che, essendo stato un anno negativo per i mercati, i gestori abbiano qualche problemino nel fornire la dovuta documentazione perché devono mettere nero su bianco che anche di fronte a perdite i clienti han dovuto pagare fior di commissioni. Morale, non sanno che pesci pigliare, né come presentare le cose. Sono curioso di vedere cosa si inventeranno.

Vincenzo Somma

Direttore Responsabile Altroconsumo Finanza

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