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Rubamazzo

2 mesi fa - lunedì 11 marzo 2019
Ci giocavo da bambino coi cugini nei pomeriggi di pioggia estivi. Con sguardo attento nonna correggeva i calcoli fantasiosi, inibiva i comportamenti scorretti e sedava le liti. 
Rubamazzo editoriale

Rubamazzo editoriale

Oggi al tavolo del Rubamazzo (fiscale) siedono da un lato Lussemburgo, Olanda, Irlanda, Malta e Cipro e dall’altro il resto dell’Europa. Non c’è un arbitro, ma il nuovo gioco rimane crudele come l’originale gioco di carte: i Paesi con fiscalità sexy sottraggono alle grinfie dell’erario degli altri Stati europei un bel po’ di quattrini. Sfruttando le maglie della normativa fiscale internazionale molte società italiane, francesi e tedesche esportano in mete più amene decine di miliardi di euro e di profitti e tutto ciò in maniera assolutamente legale. Si stima che il fisco tedesco perda in questa maniera 15 miliardi di euro, quello francese 10,1 e quello italiano 6,5 miliardi di euro. Che viene da pensare? Fanno bene o fanno male queste società a sfruttare queste regole fiscali? Noi in redazione ne abbiamo discusso a lungo e siamo divisi. C’è chi pensa che sia un male perché questi sono tutti soldi sottratti al nostro stato sociale - 6,5 miliardi di euro sono una finanziaria di medie dimensioni - e chi, invece, emulo di Ronald Reagan, pensa che sia un bene “affamare la bestia” - questa era la concezione reaganiana della macchina pubblica - costringendo lo Stato alla cura dimagrante e a diventare più efficiente. Tu di che idea sei? Se vuoi puoi scrivermi come la pensi a direttore@altroconsumo.it: la tua opinione mi interessa. Se, invece, ti stai domandando tra le righe che cosa c’azzecca tutto questo con una rivista che consiglia come investire i suoi soldi al buon padre di famiglia, beh, la mia risposta è che questi 6,5 miliardi persi a rubamazzo sono una riconferma del fatto che i soldi mancano e che lo Stato presto o tardi farà cassa. Ora dovranno senz’altro passare le elezioni europee. Poi, calmate le acque elettorali, qualcuno ci chiederà di mettere mano al portafoglio. Non so se sarà il governo attuale, un nuovo governo politico o uno di tecnici messo su a bella posta per fare il lavoro sporco senza che nessuna forza politica abbia da metterci la faccia. Ma la patrimoniale me la sento addosso come se già fosse calata inesorabile sulle nostre teste. Mi sbaglio? Dimmi la tua anche su questo.

Vincenzo Somma

Direttore Responsabile Altroconsumo Finanza

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